Viaggi
Capodanno nel mondo 2025–2026: le 10 destinazioni top per un finale d’anno indimenticabile
Published
11 mesi agoon
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La Redazione
Dove festeggiare la notte di San Silvestro tra luci e tradizioni in grandi città “globali”
Il conto alla rovescia per il 2026 è già iniziato, e il mondo si prepara a salutare l’anno nuovo con celebrazioni iconiche, tradizioni antiche e spettacoli di luci che trasformano le città in palcoscenici straordinari.
Da Vienna a Bangkok, passando per New York e Tokyo, ecco 10 idee premium perfette per chi cerca un Capodanno elegante, internazionale e ricco di atmosfera.
- Vienna (Austria) – Eleganza, musica e luci d’inverno
Vienna brilla sotto le illuminazioni classiche del suo centro storico, tra eleganza imperiale e atmosfera natalizia. Il Graben e il Kohlmarkt si trasformano in scenografie luminose, mentre la città vive il clima delle feste con mercatini, concerti e appuntamenti dedicati alla grande musica.
La notte di San Silvestro culmina con il tradizionale Percorso di San Silvestro, tra dj set, valzer e la Pummerin che segna la mezzanotte.

- New York (Stati Uniti) – L’iconico Ball Drop di Times Square
New York vive il Capodanno più iconico del mondo. A Times Square, illuminata a festa, la celebre sfera inizia la sua discesa allo scoccare delle 23:59, seguita dal countdown collettivo e da uno show che coinvolge milioni di persone dal vivo e in televisione.
Alternative più eleganti? Rooftop panoramici, crociere sull’Hudson o i quartieri chic dell’Upper West Side.

- Doha (Qatar) – Lusso, skyline e fuochi sul Golfo
Negli ultimi anni Doha ha sorpreso il mondo con spettacoli pirotecnici di altissimo livello. Il suo skyline futuristico illuminato che si riflette sul Golfo Persico crea un’atmosfera da grande metropoli globale.
Perfetta per chi cerca un Capodanno elegante, caldo e ricco di eventi in hotel di lusso.

- Città del Capo (Sudafrica) – L’estate australe accoglie l’anno nuovo
Qui il Capodanno coincide con l’estate: tramonti spettacolari sulla Table Mountain, feste nei beach club e un clima rilassato che rende tutto unico.
La zona del Waterfront si anima con concerti all’aperto e fuochi sul mare.

- Tokyo (Giappone) – Spiritualità e tradizione
Il Capodanno giapponese è intimo, spirituale e profondamente simbolico. Migliaia di persone visitano i templi per il joya-no-kane, i 108 rintocchi che allontanano gli “inganni” dell’anno passato.
Il tempio Sensō-ji, illuminato a festa, offre un’atmosfera unica al mondo ma chi vuole può brindare con sake (il vino di riso giapponese) o amazake (un sake dolce e analcolico). L’usanza è anche quella di non farsi mancare l’otoso, un tipo di sake tradizionale consumato per allontanare il male.

- Parigi (Francia) – La Ville Lumière scintilla
La capitale francese celebra il nuovo anno con un grande show di luci e videomapping sull’Arco di Trionfo, seguito da spettacoli pirotecnici sugli Champs-Élysées. Tutta la città è ovviamente vestita a festa per la notte di San Silvestro, consentendo di scegliere tra migliaia di locali ed eventi.
Per una notte più elegante: crociere sulla Senna, spettacoli nei cabaret storici o concerti in chiese suggestive.

- Reykjavík (Islanda) – Fuochi, falò e atmosfera artica
Il Capodanno islandese è sorprendente: la città si illumina di fuochi d’artificio e dei tradizionali falò comunitari che riscaldano la lunga notte invernale illuminando il cielo e la città.
Un’esperienza rara: brindare guardando il cielo artico e, con un po’ di fortuna, anche l’aurora boreale.

- Ras Al Khaimah (Emirati Arabi) – Fuochi e droni da record mondiale
Questo emirato ha conquistato l’attenzione internazionale per alcuni degli show pirotecnici più spettacolari e lunghi del pianeta.
Al Marjan Island, nell’omonimo arcipelago, diventa il cuore dei festeggiamenti, tra lusso, mare e temperature perfette come le scenografie.

- Vancouver (Canada) – Notte d’inverno sul Pacifico
Vancouver è una delle città più suggestive per un Capodanno invernale: cielo limpido, luci che si riflettono sull’acqua dell’oceano e un’atmosfera elegante, internazionale e molto vivace.
Ideale per chi ama la combinazione tra natura, skyline e qualità della vita.

- Bangkok (Thailandia) – Spettacolo sul Chao Phraya
La capitale thailandese ospita uno dei “fireworks show” più spettacolari del sud-est asiatico.
Rooftop panoramici, hotel di lusso e crociere lungo il fiume Chao Phraya illuminato da fuochi d’artificio e skyline scintillante rendono il Capodanno vibrante, caldo e indimenticabile.

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Viaggi
Tutti a Mauritius con Beachcomber e il Golf Club Castello di Tolcinasco
Published
4 settimane agoon
11/09/2026
Per la Coppa Commissione Sportiva, in programma il 4 ottobre a due passi da Milano, c’erano in palio ambitissimi premi.
Il golf rappresenta un altro filo conduttore dell’offerta Beachcomber a Mauritius. Trou aux Biches Beachcomber garantisce accesso privilegiato a due campi da 18 buche par 72: il Paradis Golf Club e il Mont Choisy Le Golf, raggiungibile anche con servizio navetta gratuito dal resort.
Sulla penisola di Le Morne, invece, il Paradis Beachcomber Golf Resort & SPA dispone di un campo professionale direttamente all’interno della proprietà e di una Golf Academy, mentre il vicino Dinarobin Beachcomber offre ai suoi ospiti accesso privilegiato allo stesso percorso.
Tutto questo in palio per i vincitori del torneo in programma il 4 ottobre al Golf Club Castello di Tolcinasco, a due passi da Milano.
La gara si è poi disputata con grande successo, registrando una straordinaria partecipazione con 116 giocatori in gara. Durante la giornata, ai golfisti presenti al Circolo è stata inoltre distribuita la nuova brochure Beachcomber.
Non sono mancati i momenti speciali legati ai premi messi in palio da Beachcomber Hotels: ad aggiudicarsi i due prestigiosi soggiorni sono stati Mauro Rizzato, vincitore del soggiorno presso il Paradis Beachcomber Golf Resort & SPA, e Cristina Falcone, vincitrice del soggiorno presso il Trou Aux Biches Beachcomber Golf Resort & SPA.

Trou aux Biches Beachcomber: una leggenda mauriziana pronta a riaprire
Dopo quattro mesi di restyling, Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & SPA riaprirà il 15 ottobre 2026, celebrando in grande stile il suo 55° anniversario. Il resort, da sempre considerato una delle icone dell’ospitalità mauriziana, torna con un progetto di rinnovamento pensato per rafforzarne l’identità senza tradirne l’anima: eleganza tropicale, legame con la destinazione, attenzione all’ambiente e valorizzazione dell’esperienza di soggiorno.
Situato sulla costa protetta a nord-ovest di Mauritius, vicino al vivace villaggio di Grand Baie e non lontano dal campo 18 buche di Mont Choisy Le Golf, Trou aux Biches Beachcomber è uno dei 5 stelle lusso più amati del Gruppo Beachcomber Resorts & Hotels. La sua immagine resta quella di una vacanza tropicale da manuale: una spiaggia bianca a mezzaluna, una laguna dalle sfumature turchesi, giardini rigogliosi, suite e ville immerse nella natura o affacciate sul mare, tramonti che rappresentano da sempre uno dei tratti più riconoscibili del resort.
Il restyling non è stato solo estetico. Il progetto ha infatti incluso anche un intervento di ripascimento della spiaggia, realizzato con tecnologie green e con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del litorale nel lungo periodo. Una scelta coerente con la filosofia sostenibile di Beachcomber, che punta a conciliare qualità dell’esperienza, tutela ambientale e futuro della destinazione.

Suite, design e nuova eleganza tropicale
Il rinnovamento ha interessato in modo particolare le Beachfront Suite, le Beachfront Senior Suite con piscina, le Tropical Junior Suite e le Family Suite. Il nuovo design valorizza la luce naturale e interpreta l’anima tropicale del resort in chiave contemporanea, con atmosfere morbide, colori caldi e materiali capaci di dialogare con il paesaggio.
Gli interni puntano su arredi di ispirazione vintage, tessuti con motivi tropicali rivisitati, opere d’arte di artisti locali e dettagli decorativi che richiamano momenti di vita mauriziana. Le terrazze e le verande diventano spazi privilegiati per vivere il rapporto con il mare, i giardini e la natura circostante.
Il resort conta 333 tra Suite e Ville, pensate per coppie, famiglie, gruppi di amici e anche gruppi aziendali.
L’offerta comprende sei ristoranti, un’ampia scelta di attività sportive di terra e di mare, una delle SPA più scenografiche dell’isola, un centro sportivo moderno, servizi per famiglie, Kids Club, Teens Club, biberoneria e baby-sitting gratuito in alcune fasce della giornata.

L’Oasis, La Caravelle e Il Corallo: il mondo nel piatto
Uno dei punti centrali della ristrutturazione è il ristorante L’Oasis, cuore gastronomico del resort e luogo di incontro durante tutta la giornata. Affacciato sulla piscina e sulla laguna, il ristorante principale a buffet è stato ripensato per ampliare la capacità fino a 450 coperti, di cui 100 all’aperto, con una nuova organizzazione degli spazi interni ed esterni.
Il progetto valorizza materiali naturali come corda e rattan, tonalità calde, ceramiche e legno. Le aree buffet, fredde e calde, sono state completamente ridisegnate, mentre al centro del ristorante domina una grande installazione a forma di nido, con un mosaico che riproduce la rosa dei venti e sale verso il lucernario: un dettaglio pensato per raccontare l’idea di rifugio tropicale.
Di fronte a L’Oasis nasce anche un nuovo Corner Gourmet, con caffè, crêpes, piccole delicatessen e proposte per chi desidera una colazione tardiva o una pausa dolce e salata durante la giornata. Anche il bar è stato rinnovato con arredi leggeri, salotti e poltrone in rattan, drink signature e intrattenimento serale tra DJ set e spettacoli tradizionali.
Il restyling ha coinvolto anche La Caravelle, ristorante gourmet internazionale, e Il Corallo, ristorante italiano-mediterraneo, entrambi con vista sul mare. La Caravelle si ispira all’universo marino, con ceramiche e tessuti dai contrasti cromatici, mentre Il Corallo richiama l’atmosfera delle trattorie italiane attraverso materiali naturali, rattan, pietra e una palette mediterranea.
Boutique, café corner e nuovo General Manager
Tra le novità figura anche la nuova Beachcomber Boutique, trasformata in uno spazio vintage-chic e in un vero concept store. Non solo shopping, quindi, ma anche un luogo dove fermarsi per degustare tè selezionati da Beachcomber, caffè, prodotti gourmet e una limited edition di biscotti, acquistabili anche come ricordo del soggiorno.
Il 55° anniversario coincide anche con l’arrivo del nuovo General Manager Kervyn Rayeroux, in Beachcomber Resorts & Hotels dal 1992. Il suo percorso è iniziato come Guest Relations Officer allo Shandrani Beachcomber, per poi attraversare numerosi ruoli operativi e manageriali. «È un grandissimo onore e un vero motivo di orgoglio essere il nuovo General Manager di Trou aux Biches Beachcomber, una vera istituzione e icona dell’ospitalità mauriziana», ha dichiarato Rayeroux, sottolineando la gratitudine verso il Gruppo e la volontà di aprire un nuovo capitolo nella storia del resort.

Le Morne Peninsula Concept: due resort, un’unica destinazione
Accanto al rilancio di Trou aux Biches, Beachcomber valorizza anche il Le Morne Peninsula Concept, che unisce due 5 stelle lusso “vicini di casa” sulla spettacolare penisola di Le Morne: Dinarobin Beachcomber Golf Resort & SPA e Paradis Beachcomber Golf Resort & SPA.
La penisola, dominata dalla montagna di Le Morne, sito Patrimonio mondiale dell’Unesco, e affacciata su una spiaggia lunga 8 chilometri, è una delle location più scenografiche di Mauritius. Il concept consente agli ospiti di un resort di accedere anche ai servizi dell’altro, creando un’esperienza integrata e molto ampia.
Il Dinarobin Beachcomber si distingue per un’atmosfera più rilassata, raffinata e zen, mentre il Paradis Beachcomber ha un carattere più dinamico, ideale per chi cerca una vacanza active tra sport, mare e lifestyle tropicale. Insieme offrono 8 ristoranti, attività sportive di terra e mare, campo da golf 18 buche, Kitesurf Academy al Dinarobin, due SPA, ville fronte mare e servizi condivisi. Entrambi hanno ottenuto la certificazione green Earth Check Gold.

Dinarobin Beachcomber: 25 anni di eleganza tropicale
Il Dinarobin Beachcomber celebra nel 2026 il suo 25° anniversario. Protetto alle spalle dalla montagna di Le Morne e affacciato su una delle lagune più belle di Mauritius, il resort è diventato nel tempo un simbolo di eleganza tropicale, benessere e ospitalità discreta.
I suoi 20 ettari di giardini, le piscine in ardesia, la lunga spiaggia corallina, la SPA Beachcomber e il campo da golf con vista su Le Morne costruiscono un’esperienza pensata per rigenerare corpo e mente. Il Dinarobin è un hotel di sole suite, con alcune aree adults-only nelle Zen Suite, e condivide con il Paradis Beachcomber la proposta gastronomica e molte attività.
Il compleanno ufficiale sarà celebrato il 21 dicembre con una cena speciale al ristorante L’Harmonie, ispirata al tema “Le mille e una notte”. Il nome Dinarobin richiama infatti Dina Arobi, uno dei primi nomi conosciuti dell’isola, attribuito dai navigatori arabi nel XV secolo e legato a un’idea di prosperità e abbondanza.
Il 2026 ha portato anche un importante riconoscimento: il Dinarobin Beachcomber è stato inserito tra i migliori hotel al mondo nella classifica Tripadvisor Best of the Best 2026, classificandosi al 19° posto e risultando l’unica struttura di Mauritius presente nella selezione.

Anniversario, ospitalità e persone al centro
Per festeggiare i 25 anni, il Dinarobin Beachcomber ha previsto una serie di attenzioni dedicate agli ospiti.
Tra queste, due cocktail signature: il Silver Horizon, analcolico a base di infuso di citronella e zenzero, succo d’ananas, miele e limone, e l’Imperial Jubilee, con succo di litchi, sciroppo di rose e champagne. Anche la pasticceria celebra l’anniversario con un dessert dedicato: due profiteroles croccanti ripieni di gelato alla pralina rosa e serviti con salsa al cioccolato bianco.
Un ruolo centrale spetta anche agli Artigiani Beachcomber, come il Gruppo chiama i propri collaboratori. L’anniversario diventa così un’occasione per valorizzare chi ha contribuito alla crescita del resort, anche attraverso iniziative interne, cerimonie di premiazione, attività di condivisione e un documentario dedicato a 25 anni di storie umane.
Tra queste figure spicca Patricia Parsooramen-Auffray, Hotel Manager del Dinarobin Beachcomber, che ha iniziato il suo percorso nel Gruppo come receptionist al Paradis Beachcomber e nel 2001 ha partecipato all’apertura del Dinarobin come Front Office Manager. Dopo diversi ruoli di responsabilità è stata nominata Hotel Manager nel 2022. La sua storia è uno degli esempi della continuità professionale e umana che Beachcomber considera parte integrante della propria identità.


SPA, benessere e trasmissione del savoir-faire
Per l’anniversario, anche la Beachcomber SPA del Dinarobin propone un rituale speciale, 25 Years of Care, pensato per trasformare il tempo in un elemento rigenerante. Il percorso comprende esperienze come 25 Breaths, dedicata alla respirazione e alla mente, Moment 25, con esfoliazione, massaggio e trattamento viso, ed Eternity 25, pausa immersiva con respirazione guidata e massaggio.
Il benessere si completa con yoga al tramonto, trattamenti personalizzati e percorsi dedicati al relax profondo, in linea con l’atmosfera zen del resort.
L’anniversario diventa anche un’occasione per rafforzare la trasmissione del sapere interno. Il progetto Pass the Skill invita ogni settimana un Artigiano a condividere con un collega il proprio ruolo e il proprio know-how, mostrando il dietro le quinte della vita quotidiana del resort. Un modo per consolidare lo spirito di squadra e valorizzare un patrimonio di ospitalità che accompagna Beachcomber dal 1952.
Tra Trou aux Biches, Dinarobin e Paradis, Beachcomber conferma così una visione dell’ospitalità mauriziana fondata su paesaggio, eleganza, sostenibilità, benessere e cultura del servizio. Non solo resort di lusso, ma luoghi capaci di trasformare il soggiorno in un’esperienza di appartenenza, memoria e scoperta.
Viaggi
Marrakech, Marocco: eventi, tradizioni e grandi appuntamenti da vivere in primavera
Published
6 mesi agoon
02/04/2026By
La Redazione
Dalla festa dei fiori d’arancio ai festival culturali e sportivi: la stagione ideale per scoprire la città e i suoi dintorni.
La primavera è uno dei momenti migliori per visitare Marrakech, quando la città si anima tra profumi, colori ed eventi che raccontano l’anima più autentica del Marocco. È il periodo in cui si possono vivere riti tradizionali come la distillazione dei fiori d’arancio, ma anche partecipare a manifestazioni sportive e culturali di respiro internazionale.
Tra medina, montagne e vallate, la stagione offre un calendario ricco di appuntamenti che uniscono tradizione, sport e creatività contemporanea, permettendo di immergersi in quella particolare atmosfera di vitalità e benessere che i locali chiamano bahja, la gioia di vivere.
RITI ANTICHI E SPORT INTERNAZIONALI: LA ZAHRIA E IL TENNIS SULLA TERRA ROSSA
Fino al 12 aprile Marrakech celebra la Zahria, una festa tradizionale dedicata ai fiori d’arancio. Questo evento, riconosciuto come patrimonio culturale immateriale del Marocco, ruota attorno al rituale della distillazione dell’acqua di zagara. Le attività si distribuiscono in diversi luoghi simbolo della città, tra cui Piazza Jemaa el-Fna, musei e giardini storici, con workshop e incontri che valorizzano un sapere tramandato soprattutto dalle donne.
Negli stessi giorni la città diventa anche palcoscenico sportivo con il torneo ATP 250 di Marrakech, in programma dal 30 marzo al 5 aprile. Si tratta dell’unica tappa africana del circuito tennistico ATP, disputata sui campi in terra rossa del Royal Tennis Club. Il torneo richiama specialisti della superficie e giocatori in preparazione ai grandi eventi europei, offrendo anche sessioni aperte al pubblico e iniziative dedicate allo sviluppo del tennis nel continente.
A metà aprile, il focus si sposta sulla natura con l’High Atlas Ultra Trail (18-19 aprile), una gara di trail running che attraversa i paesaggi spettacolari dell’Alto Atlante. Con percorsi dai 10 ai 120 chilometri, l’evento è aperto sia ad atleti esperti sia a principianti e rappresenta un’occasione per esplorare villaggi, montagne e parchi naturali della regione.

CULTURA, TRADIZIONI E GRANDI FESTIVAL: LETTERATURA, ROSE E MODA MAROCCHINA
Dal 23 al 25 aprile Marrakech ospita il Festival del Libro Africano, appuntamento internazionale dedicato alla letteratura contemporanea del continente e delle sue diaspore. Il tema di questa edizione invita a immaginare nuovi scenari culturali e sociali, con incontri tra autori, intellettuali e artisti provenienti da Africa, Europa e Caraibi.
Con l’arrivo di maggio, la scena si sposta anche fuori città. Nella valle di Kelaat M’Gouna, a circa cinque ore da Marrakech, si tiene il celebre Festival delle Rose. Durante la fioritura, la valle si colora di rosa e si anima con sfilate, musica e mercati dedicati ai prodotti locali come acqua di rose, oli e cosmetici. Ogni anno vengono raccolte circa mille tonnellate di fiori, parte dei quali destinati alla distillazione.
Sempre a maggio, dal 7 al 10, Marrakech diventa capitale della moda con la Caftan Week, evento dedicato all’evoluzione del caftano marocchino. L’edizione attuale, ispirata al tema “Nefès El Atlas”, rende omaggio alle tradizioni artigianali delle montagne dell’Atlante, reinterpretate in chiave contemporanea attraverso sfilate, incontri e presentazioni.
Viaggi
Malta punta sui viaggiatori curiosi con “Explore the Unexplored”
Published
7 mesi agoon
19/03/2026By
La Redazione
La nuova strategia di Visit Malta invita a scoprire l’arcipelago oltre i percorsi turistici tradizionali.
Malta vuole raccontarsi in modo diverso. Con il progetto “Explore the Unexplored”, presentato da Visit Malta Italia, l’arcipelago punta a ridefinire il proprio posizionamento turistico, proponendosi non solo come meta da visitare ma come destinazione da esplorare con uno sguardo nuovo.
L’iniziativa nasce per intercettare il viaggiatore contemporaneo, sempre più interessato a esperienze autentiche, ritmi lenti e itinerari meno convenzionali.

CINQUE CHIAVI DI LETTURA PER SCOPRIRE L’ARCIPELAGO
La nuova narrazione turistica si articola attraverso cinque filoni tematici, pensati per raccontare le diverse identità delle isole.
- Unseen Heritage approfondisce il patrimonio storico da prospettive meno tradizionali.
- Unexpected Vibes esplora il lato creativo e contemporaneo dell’arcipelago.
- Unforeseen Energy mette al centro benessere e natura.
- Undiscovered Flavours valorizza la gastronomia locale tra tradizione e innovazione.
- Unbelievable Escapes propone Malta come luogo di evasione e rigenerazione.
PODCAST E GUIDA ESPERIENZIALE
Per accompagnare questa nuova visione, Visit Malta ha sviluppato un ecosistema di contenuti digitali e cartacei.
Tra le novità:
- Un booklet esperienziale, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale.
- Sei podcast tematici, in cui il team di VisitMalta Italia racconta l’arcipelago attraverso storie, luoghi e suggestioni.
L’obiettivo è trasformare la destinazione in un racconto diretto e immersivo, utile sia ai turisti sia agli operatori del settore.
IL RUOLO CENTRALE DELLE AGENZIE DI VIAGGIO
Il progetto non si rivolge solo al pubblico finale. “Explore the Unexplored” vuole essere anche uno strumento operativo per il trade turistico.
Come spiega Ester Tamasi, direttore Italia di Malta Tourism Authority, «il rapporto con il trade rimane un pilastro fondamentale per raccontare l’evoluzione dell’incoming turistico degli ultimi venti anni».
Nel 2026 Visit Malta organizzerà tre fam trip dedicati agli agenti di viaggio, con percorsi tematici distribuiti durante l’anno:
- Outdoor & Green (aprile): itinerari nella natura.
- Cultura e tradizione (settembre): artigianato e feste popolari.
- Rinnovamento urbano (dicembre): architettura contemporanea e riqualificazione industriale.
«Malta non si visita, si attraversa nel tempo – continua Tamasi. – C’è una grande voglia di investire e cercare nuovi stimoli. L’arcipelago ha la capacità rara di offrire sempre nuove opportunità di crescita».
IL COINVOLGIMENTO DELLA COMMUNITY
La promozione passa anche dai social. Visit Malta ha selezionato nove micro-influencer, ribattezzati Malta Explorers, che racconteranno le isole attraverso viaggi in tempo reale.
A questi si affianca il Creator Award, iniziativa aperta a tutti i viaggiatori. Chi visita Malta potrà condividere contenuti con l’hashtag #MaltaUnexplored e partecipare a un concorso creativo raccontando la propria esperienza con un testo di circa quaranta righe.
MARKETING ESPERIENZIALE E NUOVI PUBBLICI
La campagna include anche attività offline, come workshop esperienziali dedicati ai prodotti locali – ad esempio la creazione di sali da bagno maltesi – e iniziative digitali interattive, tra cui giochi online pensati per coinvolgere la community.
Con una superficie di appena 316 km², Malta continua così a dimostrare che anche una destinazione compatta può offrire esperienze sempre nuove, a patto di cambiare prospettiva e ritmo di viaggio.
Viaggi
Il giro del mondo in crociera: prenotare un sogno!
Published
8 mesi agoon
01/02/2026By
La Redazione
Partita da Genova il 5 gennaio, la World Cruise più lunga mai realizzata da MSC Crociere attraversa oceani, culture e latitudini per 132 giorni.
È salpata il 5 gennaio da Genova la World Cruise più lunga mai realizzata, firmata da MSC Crociere, un viaggio che supera i confini tradizionali della crocieristica e si avvicina sempre più all’idea di spedizione moderna, trasformando la navigazione in una vera esperienza di esplorazione globale. Si tratta della settima edizione della MSC World Cruise, ma anche della più ambiziosa: 132 giorni di navigazione, circa 10 in più rispetto alle precedenti, per un itinerario che tocca 46 destinazioni in 33 Paesi.

A solcare i mari è MSC Magnifica, nave pensata per le lunghe percorrenze e condotta dal comandante italiano Pietro Sarcinella, chiamato a guidare un viaggio di oltre 40mila miglia nautiche, pari a circa 74mila chilometri. Una distanza che, come sottolineano dalla compagnia, equivale a quasi due volte la circonferenza terrestre. A bordo, 2.300 ospiti provenienti da 60 nazionalità diverse, un microcosmo internazionale che rende il viaggio non solo geografico, ma anche culturale.
«Il 5 gennaio è ormai diventato un appuntamento fisso per noi», ha spiegato Fabio Candiani, direttore vendite di MSC Crociere. «Ma quest’anno il viaggio assume un significato ancora più profondo: la nave percorrerà una distanza quasi doppia rispetto alla circonferenza del pianeta. È come compiere quasi due giri del mondo in un’unica esperienza». Una dichiarazione che restituisce il senso di un progetto costruito per chi non cerca una semplice vacanza, ma un tempo lungo da dedicare all’esplorazione.

UN ITINERARIO COSTRUITO COME UN RACCONTO GLOBALE
Dopo la partenza da Genova, le prime tappe a Marsiglia e Barcellona introducono gradualmente alla dimensione oceanica del viaggio. Superate le Colonne d’Ercole, MSC Magnifica fa scalo a Funchal, preludio all’ingresso nell’Atlantico e alla discesa verso i Caraibi meridionali, con soste alle Barbados, in Colombia e in Costa Rica, prima dell’attraversamento del Canale di Panama, uno dei passaggi simbolicamente più forti dell’intero itinerario.
Nel Pacifico, la rotta risale lungo la costa centroamericana e messicana, toccando Guatemala e Messico, fino a raggiungere San Diego e Los Angeles, dove la navigazione incontra la dimensione urbana e cinematografica della West Coast. Da qui, la nave punta verso l’oceano aperto, facendo rotta su Hawaii, Polinesia, Samoa e Fiji, luoghi che incarnano l’idea stessa di lontananza e isolamento.
Il viaggio prosegue verso sud, tra Nuova Zelanda e Australia, con tappe a Auckland, Wellington e Sydney, prima di risalire verso l’Asia orientale. Manila introduce al Sud-Est asiatico, seguita da Taiwan e Giappone, con Tokyo come uno degli approdi più iconici dell’intera circumnavigazione. La navigazione continua poi verso la Repubblica di Corea, Shanghai e Hong Kong, grandi porte marittime dell’Asia contemporanea, per proseguire in Vietnam, Singapore e Malesia.

IL RITORNO ATTRAVERSO L’OCEANO INDIANO
La parte finale del viaggio è affidata al fascino senza tempo dell’Oceano Indiano, con soste alle Seychelles, a Mauritius e a Réunion, tra culture creole, paesaggi vulcanici e spiagge remote. Da qui, MSC Magnifica circumnaviga il Capo di Buona Speranza, facendo scalo a Città del Capo, Walvis Bay e Capo Verde, prima di rientrare gradualmente nel Mediterraneo.
Il 16 maggio, dopo oltre quattro mesi di navigazione, la nave tornerà a Genova, chiudendo un viaggio che non è solo una crociera, ma una lunga immersione nel mondo. Un’esperienza pensata per chi misura il lusso non nella velocità, ma nel tempo, nella distanza e nella profondità dello sguardo.

È POSSIBILE PRENOTARE SEGMENTI DELL’ITINERARIO
Secondo il sito ufficiale di MSC Crociere, l’itinerario è strutturato in tre segmenti principali che possono essere prenotati singolarmente, ovvero:
- Primo segmento – 5 gennaio → 5 febbraio (Genova → Los Angeles).
- Secondo segmento – 5 febbraio → 23 marzo (Los Angeles → Tokyo).
- Terzo segmento – 23 marzo → 3 maggio (Tokyo → Genova).
Non è quindi obbligatorio prenotare per tutto il giro del mondo, si può salire all’inizio di uno di questi segmenti e scendere alla fine di quel segmento specifico. Diverse agenzie online mostrano anche offerte di cabine con prezzi base indicati (per esempio, cabine balcone da circa 9.900 € a persona per il segmento Tokyo → Genova di circa 51-54 notti).

Per verificare la disponibilità residua sui due segmenti ancora in corso o futuri, nonché le tipologie di cabine eventualmente rimaste, è consigliabile rivolgersi direttamente a MSC Crociere o a un’agenzia specializzata, trattandosi di disponibilità variabile e soggetta a esaurimento.

Viaggi
Filippine, sport e benessere in viaggio: la formula esclusiva Fit Escape
Published
9 mesi agoon
20/01/2026By
La Redazione
A marzo TravelDesk propone una vacanza indimenticabile, integrando ospitalità di alto livello e cura del proprio corpo.
Viaggiare fa bene. Muoversi, allenarsi, prendersi cura del proprio corpo anche.
TravelDesk Fit Escape nasce dall’idea di integrare questi due elementi in un’unica esperienza, senza rinunce e senza rigidità: un viaggio che combina destinazioni iconiche, ospitalità di livello e un programma di attività fitness pensato per accompagnare – non condizionare – il ritmo della vacanza. Una formula esclusiva che interpreta il benessere come parte naturale del viaggio, non come un obiettivo a sé stante.

SI PARTE L’8 MARZO DA MILANO
L’edizione di marzo porta nelle Filippine, un arcipelago dove la natura invita spontaneamente al movimento e al riequilibrio. La partenza è l’8 marzo da Milano, con volo Cathay Pacific per Cebu via Hong Kong. Il primo approdo è Cebu, porta d’accesso storica del Paese, dove il viaggio entra subito nel vivo con un tour culturale tra le tracce della colonizzazione spagnola e i simboli identitari della città: Fort San Pedro, la Croce di Magellano, la Basilica del Santo Niño.
Dopo questo primo assaggio urbano, il viaggio cambia registro. Un trasferimento in traghetto conduce verso Bohol e l’isola di Panglao, dove il soggiorno si concentra per 7 notti all’Henann Resort Alona Beach, una delle strutture più apprezzate della zona. Affacciato direttamente sulla spiaggia di Alona, il resort offre sistemazioni ideali per chi cerca comfort, privacy e un contatto diretto con l’ambiente circostante.

È qui che la formula Fit Escape prende pienamente forma. Durante il soggiorno mare, per chi lo desidera, sono previste lezioni quotidiane di pilates e fitness, guidate da un’istruttrice qualificata dall’Italia e programmate al mattino e al tramonto, nei momenti in cui il corpo è più ricettivo e il contesto naturale amplifica i benefici dell’attività fisica. Il resto del tempo è lasciato alla libertà individuale, tra mare, relax e scoperta.

Il territorio di Bohol offre la possibilità di vivere numerose esperienze selezionate per chi desidera alternare movimento ed esplorazione: dalle Chocolate Hills che emergono come sculture naturali, al tour dell’isola di Balicasag e delle Isole Vergini, fino alle escursioni in barca, all’avvistamento dei delfini, alla suggestiva osservazione delle lucciole lungo il fiume Abatan. Per chi cerca esperienze più esclusive, sono disponibili tour privati di Panglao o intere giornate tra Canduay e Anda, oltre alle attività marine come la sardine run e gli incontri con gli squali balena. Le attività sono proposte come opzioni, mai come tappe obbligate, nel rispetto dello spirito Fit Escape: viaggiare ascoltando i propri tempi.

Il rientro verso l’Europa è pensato come un’ultima esperienza, non come una semplice conclusione. Prima di tornare a Milano, il viaggio si arricchisce di uno stopover a Hong Kong, con un tour serale tra Victoria Harbour, l’Avenue of Stars e la traversata in Star Ferry. Una metropoli verticale e luminosa che chiude il percorso mettendo in dialogo natura, movimento e vita urbana.
In un panorama turistico sempre più orientato a esperienze specializzate, TravelDesk Fit Escape si distingue per un equilibrio consapevole: non un retreat sportivo, non una vacanza tradizionale, ma un viaggio che integra sport, benessere e scoperta, lasciando a ciascun partecipante la libertà di vivere il proprio ritmo, anche lontano da casa.

Programma e dettagli sono disponibili qui.
Per maggiori info e iscrizioni potete scrivere a leisure@traveldesk.it.

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