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Italia: il turismo muove il Paese sfiorando i 240 miliardi di PIL

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Turismo Italia 1

Eccezionali i numeri in crescita del settore registrati da Enit nei primi mesi del 2025, con beneficio anche per i posti di lavoro

Il turismo continua a essere uno dei motori più potenti dell’economia italiana. Secondo le ultime analisi di Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, l’anno in corso si chiuderà con numeri record: il contributo complessivo del comparto al Prodotto Interno Lordo si avvicinerà ai 240 miliardi di euro, con una previsione di crescita costante fino a oltre 280 miliardi nel prossimo decennio.

Non si tratta solo di cifre: è il segno di un Paese che vive e respira accoglienza. Dalla Riviera Romagnola ai borghi toscani, dalle isole del Sud ai laghi del Nord, l’Italia si conferma un punto di riferimento per i viaggiatori di tutto il mondo.

 

Un’Italia che accoglie (e spende)

La spesa turistica, vero termometro della salute del settore, raggiunge quota 185 miliardi di euro nel 2025. Di questi, oltre 124 miliardi provengono dai viaggiatori italiani, mentre circa 60 miliardi arrivano da turisti internazionali.

Il dato è ancora più significativo se confrontato con il 2024: la spesa dei visitatori stranieri è cresciuta di quasi il 10%, mentre quella interna registra un +1,5%. Se il trend proseguirà, entro il 2035 il volume complessivo della spesa turistica supererà i 220 miliardi di euro, con un peso sempre maggiore del turismo domestico ma un incremento costante anche da parte degli ospiti esteri.

Turismo Italia 2

 

Viaggi e arrivi: l’Italia seconda in Europa

Nei primi sette mesi del 2025, le presenze turistiche registrate nel Paese hanno toccato quota 268 milioni, in aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente. Crescono soprattutto i flussi internazionali (+10%), mentre il turismo interno si consolida. Questo rende l’Italia la seconda destinazione più scelta d’Europa, dopo la Spagna, ma con un appeal culturale e paesaggistico che resta unico al mondo.

Anche i trasporti raccontano questa rinascita. Gli aeroporti italiani hanno movimentato oltre 105 milioni di passeggeri internazionali nei primi otto mesi dell’anno, segnando un incremento del 7,4%. I viaggiatori provengono soprattutto da Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Spagna, mercati che continuano a crescere a doppia cifra.

 

Chi spende di più

I turisti tedeschi restano i più affezionati (e generosi): nel primo semestre del 2025 hanno lasciato in Italia 3,6 miliardi di euro, seguiti da americani (2,9 miliardi), britannici (2,4 miliardi) e spagnoli (1,4 miliardi).

Il saldo della bilancia turistica è positivo: +9,2 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno, grazie al divario tra la spesa degli stranieri in Italia e quella degli italiani all’estero.

 

Un futuro costruito sui viaggi

Oltre all’impatto economico, il turismo italiano genera milioni di posti di lavoro: oltre 3,2 milioni nel 2025, destinati a diventare quasi 3,7 milioni entro il 2035. Numeri che confermano la centralità del settore per lo sviluppo sostenibile e per la valorizzazione dei territori.

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Sea Stories Festival di Genova: TravelDesk è Main Sponsor della decima edizione

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Debutto ufficiale della nuova identità del Gruppo: TravelDesk, FieschiTravel e TravelDesk Events si sono presentati al mercato in una serata-evento dedicata a clienti, partner e collaboratori.

 

In questo articolo, la sintesi con foto della serata-evento di presentazione svoltasi il 25 giugno scorso a Genova.

TravelDesk è Main Sponsor della decima edizione del Sea Stories Festival, la rassegna ideata e diretta da Igor Chierici che da dieci anni trasforma l’Isola delle Chiatte del Porto Antico di Genova in un suggestivo teatro sospeso sul mare.

Un Festival che intreccia teatro, musica e letteratura marinaresca e che, nel corso del tempo, è diventato uno degli appuntamenti culturali più originali dell’estate genovese.

La sponsorship rappresenta una scelta naturale per TravelDesk, realtà che ha costruito una parte importante della propria identità nel Marine Travel, settore in cui da anni affianca compagnie di navigazione e operatori marittimi nella gestione della mobilità degli equipaggi.

La collaborazione con il Sea Stories Festival è stata per TravelDesk anche l’occasione per organizzare una serata esclusiva dedicata ai propri clienti, partner e collaboratori. Dopo un aperitivo al Banano Tsunami, iconica location nel Porto Antico, gli ospiti hanno assistito a una rappresentazione privata dello spettacolo Gli incredibili racconti e avventure in mezzo al mare, messo in scena da Igor Chierici e dalla sua compagnia sull’Isola delle Chiatte.

L’evento ha assunto inoltre un valore simbolico per l’azienda, segnando la presentazione ufficiale della nuova architettura del brand, oggi articolata in tre specializzazioni complementari: TravelDesk, dedicata al business e marine travel, FieschiTravel, dedicata a viaggi e vacanze, e TravelDesk Events, focalizzata su eventi e live communication.

Tre marchi distinti, un’unica squadra e una visione condivisa, pensata per rispondere con competenze sempre più specialistiche alle esigenze di aziende e viaggiatori.

«Sostenere il Sea Stories Festival significa valorizzare un progetto che racconta il mare attraverso la cultura, in una città come Genova dove il mare è parte integrante della nostra identità», commenta Brenda Debiasio Romeo, Marketing Manager di TravelDesk. «Per noi è stato anche il contesto ideale per condividere con clienti, partner e collaboratori il percorso di evoluzione che stiamo vivendo. Una crescita che ci porta oggi a presentarci con tre brand specializzati, mantenendo però gli stessi valori che ci accompagnano da sempre: competenza, affidabilità e attenzione al cliente».

Con questa iniziativa TravelDesk conferma il proprio impegno nel sostenere progetti capaci di creare valore per il territorio e rafforzare il dialogo tra impresa, cultura e comunità, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio che appartiene tanto alla città quanto al mondo del mare.

TravelDesk

Fondata nel 1991 a Genova con il nome originario di Matitone Travel, TravelDesk è un’agenzia specializzata in business travel ed eventi. La sua mission è contribuire al miglioramento della produttività e al raggiungimento degli obiettivi delle aziende clienti, fornendo le strategie più efficaci perottimizzare i viaggi del personale e organizzare eventi di successo. Oggi vanta un team di oltre 40 professionisti distribuiti tra le sedi di Genova e Milano, che operano in quattro aree di business (Corporate Travel, Marine Travel, Leisure Travel e MICE) e servono oltre 500 clienti corporate italiani e multinazionali di vari settori merceologici. Dal 2023 è parte di GlobalStar Travel Management, uno dei principali network di agenzie di corporate travel ed eventi al mondo, come rappresentante esclusivo per l’Italia. Nel giugno 2025 è entrata a fare parte di ESA Group, la principale realtà italiana indipendente nel settore dello ship management, presente in quattro Paesi (Italia, Malta, Romania e Filippine) con 19 società.

CONTATTI

Brenda Debiasio Romeo
Marketing & Event Manager
349-2679742
bdebiasio@traveldesk.it

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Turismo del futuro: intelligenza artificiale, Generazione Z e nuovi consumi ridisegnano i viaggi

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Turismo del futuro

Dal RateHawk Futurecast emerge una fotografia del travel del prossimo decennio: più tecnologia, flessibilità e personalizzazione. Ruolo ancora centrale per agenzie e consulenti di viaggio.

Il turismo del futuro non è più un tema da osservare a distanza. È già entrato nelle scelte quotidiane di viaggiatori, agenzie, aziende e piattaforme tecnologiche. Intelligenza artificiale, Generazione Z, instabilità geopolitica, social media, nuove abitudini di prenotazione e domanda sempre più frammentata stanno cambiando il modo in cui si immaginano, si acquistano e si vivono i viaggi.

È questo il messaggio principale emerso dal RateHawk Futurecast, l’evento con cui la piattaforma B2B di Emerging Travel Group ha celebrato i suoi primi dieci anni scegliendo non di guardare al passato, ma di interrogarsi sul prossimo decennio del travel. Un confronto strategico che ha coinvolto i vertici del gruppo e diversi protagonisti dell’industria turistica internazionale, accompagnato dalla presentazione di un white paper realizzato in collaborazione con Phocuswright, dedicato alle tendenze che potranno trasformare il settore entro il 2036.

«Molti dei grandi cambiamenti nel travel non stanno aspettando un futuro lontano, stanno già accadendo ora», ha sottolineato Astrid Kastberg, managing director di RateHawk. Una frase che sintetizza bene il senso dell’iniziativa: non una previsione astratta, ma una lettura del presente. La pandemia, le crisi geopolitiche, l’accelerazione digitale e l’arrivo di nuove generazioni di viaggiatori hanno già dimostrato quanto rapidamente possano cambiare domanda, priorità e modelli di consumo.

 

La resilienza diventa una competenza strategica

Nel nuovo scenario, la parola chiave è resilienza. Non intesa come semplice capacità di resistere alle crisi, ma come abilità organizzativa nel reagire velocemente, mantenendo una direzione chiara.

Felix Shpilman, ceo di Emerging Travel Group e fondatore di RateHawk, ha evidenziato come la volatilità sia ormai una componente strutturale del mercato turistico. Crisi internazionali, tensioni regionali, cambiamenti normativi, aggiornamenti sui visti, eventi climatici e improvvise variazioni della domanda impongono alle aziende del travel una capacità di adattamento sempre più rapida.

Per RateHawk, nata come startup con l’obiettivo di offrire tecnologia costruita sulle esigenze operative degli operatori turistici, il percorso degli ultimi dieci anni ha portato alla creazione di un ecosistema globale. Oggi la piattaforma coinvolge oltre 220mila professionisti del turismo, propone 3,2 milioni di strutture ricettive, conta 250mila proprietà in contratto diretto, integra 350 grossisti e offre contenuti di viaggio in 150 Paesi, con più di 450 compagnie aeree disponibili.

Numeri che raccontano una tendenza precisa: nel travel contemporaneo non basta più avere inventario. Serve una piattaforma capace di organizzarlo, renderlo accessibile, aggiornato, flessibile e utile in tempo reale.

 

L’intelligenza artificiale cambia la personalizzazione

Tra i temi più forti del Futurecast c’è naturalmente l’intelligenza artificiale, destinata a trasformare in profondità sia il segmento professionale sia quello consumer.

Secondo Shpilman, la personalizzazione nel turismo ha finora funzionato soprattutto per gruppi omogenei di clienti. Con l’AI, invece, si apre la possibilità di costruire un’offerta davvero individuale, calibrata su preferenze, comportamenti, tempi, budget, abitudini di acquisto e bisogni specifici del viaggiatore.

Per il mondo business travel e bleisure, questa evoluzione può diventare decisiva. Un professionista in viaggio non cerca soltanto una camera d’albergo vicino al luogo dell’appuntamento. Può avere bisogno di flessibilità, connessioni rapide, check-in efficienti, spazi per lavorare, servizi digitali, ma anche esperienze leisure da integrare nel tempo libero. L’AI può aiutare a combinare questi elementi in modo più preciso, riducendo tempi di ricerca e aumentando la qualità della proposta.

 

Ai nel turismo

La Gen Z riscrive le regole della scoperta

Il cambiamento non riguarda solo la tecnologia. Riguarda anche i viaggiatori. La Generazione Z sta modificando il modo in cui si scoprono, si scelgono e si prenotano le destinazioni.

Secondo i dati discussi durante il Futurecast, il 64% dei giovani viaggiatori ha già preso almeno una decisione di viaggio dopo aver visto contenuti online. Social media, video brevi, creator e piattaforme visuali non sono più semplici canali di ispirazione: sono diventati parte integrante del processo decisionale.

Siiri Palisaar, senior director sales steering di Lufthansa City Center, ha spiegato come l’instabilità geopolitica stia spingendo molti viaggiatori a prenotare più vicino alla partenza e a scegliere mete percepite come più sicure o più vicine. Allo stesso tempo, il viaggio è sempre meno definito soltanto dalla destinazione e sempre più dall’esperienza.

Da qui il successo di fenomeni come il set-jetting, cioè i viaggi ispirati a film e serie televisive, oppure dei soggiorni costruiti attorno a grandi eventi sportivi, concerti e festival. Il viaggio diventa una forma di espressione personale, un contenuto da vivere e condividere, ma anche un modo per costruire identità.

 

In India il futuro è già una domanda giovane

Una prospettiva interessante è arrivata anche da Vaibhav Singh, chief business officer international di MakeMyTrip, che ha raccontato il comportamento dei giovani viaggiatori indiani. In India, la Gen Z rappresenta già una parte rilevante della clientela, con un’età media compresa tra i 22 e i 25 anni.

Si tratta di una generazione che privilegia destinazioni meno convenzionali, prenota spesso nelle ore notturne e decide con un anticipo molto ridotto, talvolta inferiore a una settimana. Per intercettarla, MakeMyTrip ha sviluppato il programma Creator Circle, che integra creator autentici nel processo di scoperta e ispirazione del viaggio.

È un segnale importante anche per il mercato europeo: la domanda turistica sarà sempre più influenzata da contenuti digitali, raccomandazioni informali, community e micro-nicchie di interesse.

 

Velocità e flessibilità contro la volatilità

Per Ilya Kravtsov, chief commercial officer di Emerging Travel Group, il punto non è convincere le persone a viaggiare. La voglia di partire resta forte. La vera sfida è riuscire a stare al passo con aspettative che cambiano rapidamente.

Geopolitica, meteo estremo, aggiornamenti sui visti, crisi regionali e viralità social possono spostare la domanda da una destinazione all’altra in tempi brevissimi. In questo contesto, la flessibilità diventa un vantaggio competitivo.

RateHawk ha risposto costruendo uno dei marketplace di alloggi più ampi del settore, integrando fornitori globali, DMC locali, grossisti e strutture a contratto diretto. A questo si affianca la Destination Shift Initiative, uno strumento di market intelligence pensato per suggerire agli agenti destinazioni alternative in base al mercato di provenienza del viaggiatore e ai cambiamenti della domanda.

Per il turismo bleisure, questo approccio è particolarmente rilevante. Chi viaggia per lavoro ha spesso vincoli rigidi, ma può decidere di prolungare il soggiorno, cambiare itinerario o aggiungere una componente leisure se trova soluzioni semplici, sicure e personalizzate.

 

Gli agenti di viaggio non spariscono: cambiano ruolo

Uno dei dati più significativi riguarda il futuro della consulenza. Nonostante l’avanzata delle tecnologie digitali, il 32% dei consumatori vuole ancora confrontarsi con una persona reale durante il processo di prenotazione.

È un elemento centrale. L’intelligenza artificiale può velocizzare ricerche, confronti, preventivi e raccomandazioni, ma fiducia, esperienza, ascolto e capacità di interpretare i bisogni restano leve fondamentali.

Secondo Palisaar, gli agenti di viaggio continueranno ad avere un ruolo importante proprio perché il mercato è sempre più complesso e rumoroso. I clienti cercano orientamento, rassicurazione e brand affidabili. Il consulente del futuro sarà quindi più tecnologico, più veloce e più supportato dai dati, ma dovrà continuare ad aggiungere ciò che nessun algoritmo può replicare completamente: la comprensione della storia personale del viaggiatore.

 

 Turismo nel Futuro

API, dati e infrastrutture: il turismo diventa un ecosistema connesso

Dietro l’esperienza del viaggiatore c’è un tema meno visibile ma decisivo: l’infrastruttura tecnologica. Sinéad Reilly, senior director di Travelport, ha ricordato il ruolo strategico delle API, destinate a diventare il sistema nervoso del turismo del futuro.

Le API permettono di integrare contenuti provenienti da fornitori diversi, standardizzarli e renderli utilizzabili da motori di ricerca evoluti, piattaforme di prenotazione, sistemi conversazionali e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

In un mercato in cui hotel, voli, transfer, esperienze, assicurazioni e servizi ancillari devono dialogare tra loro, la qualità della connettività diventa una condizione essenziale. Il travel del prossimo decennio sarà sempre più costruito sulla capacità di combinare contenuti, dati e automazione in modo fluido.

Dall’AI assistente all’AI protagonista dei processi

La nuova frontiera, secondo Kravtsov, è il passaggio dall’AI come semplice assistente all’AI come partecipante autonomo nei processi aziendali.

In Emerging Travel Group, l’intelligenza artificiale è già integrata in diverse aree operative: dalla raccomandazione automatica di strutture alternative in caso di indisponibilità alla gestione preventiva di possibili interruzioni del servizio.

Tra i progetti più innovativi figura anche una piattaforma di simulazione che permette ai team commerciali di allenarsi negoziando con clienti virtuali generati dall’intelligenza artificiale, ricevendo in pochi minuti una valutazione delle proprie performance. È un’evoluzione destinata ad avere un impatto profondo sul lavoro quotidiano degli operatori turistici. Sempre più attività potranno essere automatizzate o supportate da sistemi intelligenti, mentre alle persone resterà il compito di gestire relazione, fiducia, strategia e valore consulenziale.

 

Cosa significa per business, leisure e bleisure

Il RateHawk Futurecast conferma una direzione ormai evidente: il turismo dei prossimi anni sarà più dinamico, personalizzato e tecnologico, ma non necessariamente meno umano.

Per i viaggiatori business, questo significa strumenti più rapidi, prenotazioni più flessibili e offerte più coerenti con esigenze professionali e personali. Per il segmento leisure, vuol dire maggiore ispirazione digitale, esperienze più mirate e nuove destinazioni spinte da social, eventi e community. Per il bleisure, infine, si apre uno spazio ancora più interessante: la possibilità di costruire viaggi ibridi, in cui lavoro e tempo libero convivono in modo più naturale, efficiente e personalizzato.

Il futuro del travel non sarà quindi dominato solo dagli algoritmi. Sarà definito dalla capacità di usare la tecnologia per rendere il viaggio più semplice, più rilevante e più vicino alle persone.

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Costa Crociere cambia rotta: il viaggio diventa un’esperienza costruita attorno alla meraviglia

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Costa Crociere 1

La compagnia ridefinisce il concetto di vacanza in mare puntando su emozioni, ricordi e momenti irripetibili: dalle Sea Destinations agli itinerari tematici del 2027.

Più che una semplice evoluzione dell’offerta, quella intrapresa da Costa Crociere appare come una vera trasformazione del modo di concepire la vacanza in mare. L’obiettivo non è più soltanto accompagnare gli ospiti da una destinazione all’altra, ma costruire un percorso fatto di esperienze memorabili, scenari esclusivi e momenti capaci di lasciare un segno nel tempo.

Immaginate una nave che rallenta davanti a Capri mentre il sole cala dietro i Faraglioni, oppure l’alba che illumina le acque di Formentera osservata dal ponte, o ancora il profilo dello Stromboli che si tinge di rosso al tramonto. Per Costa questi non sono più semplici passaggi lungo la rotta, ma veri e propri momenti progettati per generare emozioni.

È su questa visione che si fonda il nuovo posizionamento della compagnia, sintetizzato dalla promessa: “Only Costa takes you there. Where nobody else does. When wonder happens”. Al centro della strategia c’è il concetto di Wonder, la meraviglia, diventato il pilastro dell’identità del brand.

Con una flotta composta da otto navi, Costa ha costruito attorno a questo concetto il progetto “Live Your Wonder”, invitando gli ospiti a vivere emozioni autentiche sia a bordo sia durante le attività a terra. Non si parla più semplicemente di escursioni, ma di Land Experience, suddivise nelle categorie See It All, Icons, Extraordinary e Fun For Family.

Costa Crociere 2

Una nuova idea di crociera

La trasformazione avviata dalla compagnia va ben oltre l’introduzione di nuove rotte. Si tratta di un cambiamento strategico che coinvolge l’intera organizzazione aziendale, dalla navigazione alle attività alberghiere, fino alle funzioni commerciali.

L’obiettivo è spostare il valore della vacanza dalle singole destinazioni alle emozioni vissute durante il viaggio. In questa prospettiva, la domanda che guida la progettazione diventa molto semplice: quali saranno i ricordi che gli ospiti porteranno con sé una volta rientrati a casa?

Da questa riflessione è nata l’evoluzione della Sea & Land Wonder Platform, introdotta nel 2024 e oggi diventata il cuore della proposta Costa.

In questo modello il mare non rappresenta più soltanto lo spazio che separa due porti, ma si trasforma esso stesso in destinazione. Da qui nascono le Sea Destinations, luoghi accuratamente selezionati dove la nave si posiziona per offrire scenari e momenti difficilmente replicabili da terra.

«Quando abbiamo lanciato la Sea & Land Wonder Platform, l’obiettivo era chiaro: mettere la meraviglia al centro di ogni momento del viaggio, sul mare e a e terra – afferma Francesco Muglia, chief commercial officer e svp di Costa Crociere. – I risultati ci hanno confermato che gli ospiti cercano sempre più esperienze autentiche, capaci di lasciare un segno. Con i nuovi concept di itinerari, live dall’estate 2027, facciamo un passo ulteriore: ogni itinerario nasce da un’ispirazione precisa e si sviluppa come un percorso coerente, fatto di luoghi simbolo e momenti da vivere. È una direzione confermata dai dati: l’85% del trade indica la coerenza esperienziale come elemento chiave nella scelta di un itinerario e l’intenzione di prenotazione sui nuovi concept cresce del 5%. È un cambio di paradigma che ridefinisce il modo in cui si progetta e si sceglie una crociera, rafforzando il ruolo innovativo di Costa nel settore».

 

La progettazione della meraviglia

Dietro ogni Sea Destination si nasconde un lavoro di studio particolarmente approfondito. Ogni posizione viene analizzata nei dettagli per individuare il punto esatto in cui fenomeni naturali, paesaggi e condizioni di luce possano trasformarsi in esperienze speciali.

In questo processo svolgono un ruolo fondamentale anche i comandanti delle navi, coinvolti direttamente nella selezione delle location grazie alla loro conoscenza dei mari e delle rotte percorse negli anni.

La nave assume così una funzione diversa: non è più soltanto un mezzo di trasporto, ma diventa un osservatorio privilegiato da cui vivere scenari irripetibili.

Parallelamente si evolve anche il concetto di esperienza a terra. Le tradizionali escursioni lasciano spazio a una proposta più articolata e personalizzata, costruita per adattarsi a differenti stili di viaggio e modalità di scoperta delle destinazioni.

Costa Crociere 3

Estate 2027: arrivano gli itinerari-concept

La vera novità entrerà pienamente in scena nell’estate 2027, già prenotabile attraverso i sistemi di vendita della compagnia.

Per la prima volta gli itinerari non saranno definiti esclusivamente dalle destinazioni visitate, ma da una precisa ispirazione narrativa. Ogni crociera diventerà un concept autonomo, con una propria identità e una propria storia.

Nel Mediterraneo occidentale, Costa Fascinosa proporrà il nuovo itinerario Dolce Vita, che unirà destinazioni iconiche come Taormina e Stromboli Bay, dove il vulcano farà da sfondo a spettacolari tramonti osservati dal mare.

Sulla stessa nave debutterà anche Golden Islands, che attraverserà località come Palma di Maiorca, Formentera Bay e il Golfo Aranci, valorizzando albe, tramonti e momenti di intrattenimento a bordo.

Tra le novità figura inoltre Tavolara, esperienza dedicata all’area marina protetta al largo di Olbia, con soste balneari e aperitivi al tramonto.

Nel Mediterraneo orientale, Costa Serena ospiterà il concept Blue Islands, un itinerario tra Mykonos, Atene e Cefalonia, arricchito dalla navigazione verso Capo Sounion, dominato dal celebre Tempio di Poseidone.

Accanto a questi percorsi troveranno spazio anche Lights of the Mediterranean, Sea of Lights, Aegean Icons, Aegean Islands, Adriatic & Cyclades e Seaside Dreams.

Nel Nord Europa, la stessa filosofia prenderà forma attraverso Nordic Souls, dedicato ai paesaggi scandinavi, ai fiordi e ai villaggi affacciati sul mare.

 

Il ritorno della Crociera dell’Eclissi

Tra le proposte che hanno suscitato maggiore interesse figura anche la Crociera dell’Eclissi.

Dopo il successo dell’edizione 2026, Costa Fascinosa tornerà a offrire la possibilità di osservare dal mare l’eclissi solare totale prevista per il 2 agosto 2027, trasformando un evento astronomico in una vera esperienza di viaggio.

 

L’estate 2026 come laboratorio del futuro

Molti degli elementi che caratterizzeranno il 2027 sono già presenti nella programmazione dell’estate 2026.

«L’estate 2026 segna la piena maturità dell’approccio Sea & Land, con un gradimento degli ospiti cresciuto di oltre 3 punti rispetto allo scorso anno. Le Sea Destinations diventano sempre più un driver di scelta di una vacanza Costa, mentre le esperienze a terra si evolvono per rispondere a stili di viaggio diversi – afferma Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales di Costa Crociere – Con i concept dell’estate 2027 cambierà il modo stesso di scegliere una crociera. Non più “dove andare”, ma “cosa vivere”. È una trasformazione profonda, che rafforza la crociera come la formula di vacanza più completa, flessibile e sorprendente sul mercato».

Costa Crociere 4

Mediterraneo, Nord Europa e nuove rotte invernali

Nel Mediterraneo occidentale, a bordo di Costa Smeralda, Costa Toscana e Costa Pacifica, gli itinerari tra Italia, Francia e Spagna integrano mete classiche come Barcellona, Marsiglia, Palma di Maiorca, Palermo e Napoli con Sea Destinations dedicate a luoghi iconici come Capri Bay e il Parco Nazionale delle Calanques.

Nel Mediterraneo orientale, le navi Costa Fascinosa, Costa Deliziosa e Costa Fortuna attraversano Grecia, Adriatico e Turchia proponendo esperienze come Calypso Deep, il punto più profondo del Mediterraneo, e Dardanelles Strait, ispirata alla cultura dei dervisci.

Anche il Nord Europa interpreta questa filosofia attraverso navigazioni nel Geirangerfjord, patrimonio UNESCO, e momenti di meditazione ispirati al concetto nordico di Friluftsliv, con itinerari che arrivano fino a nove notti.

La trasformazione continuerà durante l’inverno 2026-2027. Tra le principali novità figurano gli itinerari in Sud America, con scali tra Argentina, Uruguay e Brasile.

Particolarmente suggestiva sarà la possibilità di festeggiare il Capodanno nella Baia di Copacabana, osservando dal mare i celebri fuochi d’artificio di Rio de Janeiro.

Costa Smeralda debutterà inoltre alle Canarie con il nuovo concept Canary Sea Darkest Spot, dedicato all’osservazione astronomica, mentre nei Caraibi arriveranno esperienze come Catalina Bay e Caribbean Sea Darkest Spot.

 

La vacanza come insieme di ricordi

La strategia avviata da Costa Crociere non si limita a modificare gli itinerari. Punta piuttosto a ridefinire il significato stesso della crociera, attribuendo valore non soltanto alle destinazioni raggiunte ma soprattutto alle emozioni generate lungo il percorso.

Perché, in fondo, ciò che rimane davvero di un viaggio non è soltanto l’elenco dei luoghi visitati, ma l’intensità dei momenti vissuti e dei ricordi costruiti durante il cammino.



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Malta verso un’altra stagione record: turismo in crescita, appeal sempre più internazionale

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Malta 1

Arrivi, collegamenti e spese aumentano trainando l’arcipelago mediterraneo, che conquista il mercato italiano grazie a un’offerta capace di unire mare, cultura, outdoor e qualità dell’accoglienza.

C’è chi la considera una naturale estensione dell’Italia nel cuore del Mediterraneo e chi la sceglie per il suo mix di storia millenaria, mare cristallino e facilità di accesso. Qualunque sia il motivo, una certezza emerge dai dati più recenti: Malta continua a vivere una fase di forte espansione turistica e si prepara a un’estate che potrebbe confermare i risultati eccezionali registrati negli ultimi anni.
L’arcipelago formato da Malta, Gozo e Comino continua infatti ad attirare visitatori provenienti da tutta Europa e non solo, grazie a una proposta che riesce a soddisfare pubblici molto diversi tra loro, dalle famiglie ai giovani, dagli amanti della cultura ai viaggiatori outdoor.

Malta 2

Numeri in crescita già dai primi mesi dell’anno
I dati relativi al primo trimestre del 2026 evidenziano un andamento particolarmente positivo. Tra gennaio e marzo sono stati registrati 806.563 visitatori internazionali, con un incremento del 16,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita assume dimensioni ancora più significative se confrontata con il 2015: nello stesso arco temporale l’aumento supera infatti le 555.000 presenze aggiuntive, equivalente a un progresso del 222%.
Le previsioni per l’intero anno restano favorevoli e indicano una crescita complessiva compresa tra il 5% e l’8%, a conferma di una destinazione che continua a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato turistico europeo.

L’Italia resta uno dei mercati più importanti
Tra i Paesi che alimentano il successo dell’arcipelago, l’Italia mantiene un ruolo di assoluto primo piano.
Secondo Ester Tamasi, direttore di VisitMalta Italia, uno dei fattori determinanti è rappresentato dall’elevata accessibilità della destinazione: «Malta rappresenta per molti aspetti un prolungamento naturale dell’Italia, ma possiede una propria identità storica e culturale che la rende unica. Questo patrimonio si combina con un mare straordinario e con una proposta turistica molto articolata».
L’ottima disponibilità di collegamenti aerei durante tutto l’anno continua a favorire i flussi provenienti dal nostro Paese. Il 2025 si è chiuso con circa 500.000 arrivi italiani, dato che conferma la solidità del mercato e la presenza di un elevato numero di visitatori che scelgono di tornare più volte sull’arcipelago
Una dinamica che dimostra come Malta non sia più soltanto una destinazione estiva, ma una meta capace di attrarre turismo durante tutte le stagioni.

Collegamenti competitivi e accessibilità elevata
Uno dei principali punti di forza della destinazione rimane la facilità con cui può essere raggiunta.
La concorrenza tra compagnie aeree mantiene infatti un’offerta ampia e competitiva, contribuendo a contenere le tariffe e a garantire collegamenti frequenti dalle principali città italiane.
A questo si aggiunge una soluzione alternativa particolarmente apprezzata da chi viaggia dal Sud Italia: il collegamento marittimo operato da Virtu Ferries, che collega Pozzallo, sulla costa meridionale della Sicilia, in provincia di Ragusa, a La Valletta in circa un’ora e 45 minuti attraverso un moderno servizio di catamarano.

Crescono anche Polonia, Regno Unito e Stati Uniti
L’andamento positivo non riguarda esclusivamente il mercato italiano.
Tra gennaio e marzo si sono registrati incrementi significativi anche da altri Paesi europei e internazionali. In evidenza soprattutto:

  • Polonia (+37.000 visitatori); 
  • Regno Unito (+30.000); 
  • Stati Uniti (+5.000); 
  • Svizzera (+4.700). 

In controtendenza la Francia, che ha registrato una diminuzione di circa 11.500 arrivi, fenomeno attribuito principalmente alla riduzione della capacità aerea disponibile.
Dal punto di vista demografico, il contributo più importante alla crescita è arrivato dalla fascia over 45, responsabile di oltre la metà dell’aumento complessivo registrato nel periodo.

Malta 3

Aumenta la ricchezza generata dal turismo
L’espansione dei flussi si riflette anche sulla spesa complessiva dei visitatori.
Nei primi tre mesi del 2026 il valore economico generato dal turismo ha raggiunto 585 milioni di euro, con un incremento superiore a 76 milioni rispetto al 2025.
Il confronto con il 2015 evidenzia una crescita ancora più marcata, pari a oltre 392 milioni di euro.
La permanenza media è leggermente diminuita, passando da 5,7 a 5,5 notti, seguendo una tendenza ormai diffusa nel mercato turistico internazionale. Nonostante ciò, la spesa media giornaliera è aumentata del 2,7%, raggiungendo circa 131 euro per notte.
Anche il numero complessivo dei pernottamenti continua a crescere, con un aumento dell’11,9% rispetto all’anno precedente.

Tre isole, tre anime differenti
Uno dei principali punti di forza dell’arcipelago risiede nella varietà delle esperienze che può offrire.
Malta, l’isola principale, rappresenta il cuore storico, culturale ed economico del Paese. Qui si trova La Valletta, patrimonio UNESCO e tra le capitali più affascinanti del Mediterraneo, famosa per i suoi edifici storici, i caratteristici balconi colorati e i tesori artistici custoditi nelle sue chiese e nei suoi palazzi.
Gozo propone invece atmosfere più rilassate, paesaggi rurali e ritmi decisamente più lenti, ideali per chi ricerca autenticità e contatto con la natura.
Comino, celebre per la spettacolare Blue Lagoon, è oggi al centro di iniziative dedicate alla tutela ambientale e alla gestione sostenibile dei flussi turistici, con accessi regolamentati attraverso sistemi di prenotazione dedicati.

Non solo mare: inglese, trekking e immersioni
L’offerta maltese va ben oltre la tradizionale vacanza balneare.
La storica influenza britannica continua a rendere l’arcipelago una delle destinazioni più richieste per lo studio della lingua inglese durante tutto l’anno.
Allo stesso tempo crescono i segmenti dedicati alle attività outdoor, dal trekking costiero alle escursioni naturalistiche.
Particolarmente rilevante anche il comparto delle immersioni subacquee. Le acque maltesi sono considerate tra le migliori del Mediterraneo per il diving archeologico e per l’esplorazione dei numerosi relitti sommersi, elementi che consentono di intercettare una domanda turistica sempre più specializzata.

Ospitalità in continua evoluzione
Parallelamente cresce la qualità dell’offerta ricettiva.
Negli ultimi anni sia Malta sia Gozo hanno visto l’apertura di nuove strutture, boutique hotel, alberghi di charme e farmhouse ristrutturate, ampliando la gamma di soluzioni disponibili per diverse tipologie di viaggiatori.

Una destinazione dalle molte anime
La forza dell’arcipelago risiede proprio nella sua capacità di proporre esperienze differenti all’interno dello stesso viaggio.
Mare, cultura, enogastronomia, heritage, sport outdoor, vita notturna e lifestyle mediterraneo convivono in pochi chilometri quadrati, offrendo una combinazione che continua ad attirare visitatori da tutto il mondo e a rafforzare il ruolo di Malta tra le destinazioni turistiche più performanti del Mediterraneo.



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Turchia protagonista nel turismo congressuale e nel bleisure: crescita a doppia cifra

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Turchia 1

Investimenti, collegamenti internazionali e grandi appuntamenti istituzionali rafforzano il ruolo del Paese nel panorama dei congressi e degli eventi aziendali.

La Turchia continua a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato internazionale degli eventi professionali e dei viaggi d’affari, confermandosi tra le destinazioni più dinamiche per congressi, convention e incontri corporate.

Lo confermano i più recenti dati ufficiali del settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) riportati dall’ICCA (International Congress and Convention Association), che mostrano infatti un andamento particolarmente positivo, con una crescita significativa sia nella principale metropoli del Paese sia a livello nazionale.

A trainare questa espansione è soprattutto Istanbul, che ha registrato un incremento del 10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la performance dell’intera Turchia, che ha messo a segno una crescita complessiva del 16%, consolidando la propria competitività nel panorama degli eventi globali.

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Antalya

Grandi eventi internazionali come volano di sviluppo

Nei prossimi mesi la visibilità della destinazione sarà ulteriormente rafforzata da alcuni appuntamenti di rilevanza mondiale, destinati a richiamare decine di migliaia di partecipanti tra rappresentanti istituzionali, manager, aziende e operatori dei media.

Tra gli eventi più attesi figurano:

  • il Summit NATO, in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio, che porterà l’attenzione internazionale sulla capitale turca;
  • la COP31 delle Nazioni Unite, prevista ad Antalya (costa meridionale) dal 9 al 20 novembre, che richiamerà delegazioni provenienti da tutto il mondo per discutere le principali sfide legate al cambiamento climatico.

Questi appuntamenti rappresentano un’importante opportunità anche per i comparti dell’ospitalità, dei trasporti e dei servizi collegati all’organizzazione di eventi.

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Ankara

Istanbul punta su connettività e bleisure

La città sul Bosforo continua a essere il fulcro della strategia turistica business del Paese grazie a una rete di collegamenti aerei tra le più estese al mondo. Gli aeroporti İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen consentono infatti connessioni dirette con centinaia di destinazioni internazionali, facilitando l’arrivo di delegati e professionisti da ogni continente.

Nel corso del 2026 la metropoli ospiterà inoltre importanti congressi medico-scientifici internazionali che, secondo le stime, porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti stranieri.

Uno dei principali punti di forza di Istanbul è la capacità di coniugare esigenze professionali e tempo libero. La città riesce infatti a soddisfare la crescente domanda di esperienze bleisure, offrendo ai viaggiatori business un mix di patrimonio culturale, attrazioni artistiche, shopping di livello internazionale e una proposta gastronomica sempre più apprezzata a livello mondiale.

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Istanbul

Nuove opportunità anche fuori dai grandi hub

La crescita del settore non riguarda esclusivamente Istanbul e Antalya. Diverse destinazioni turche stanno infatti sviluppando offerte specializzate per segmenti specifici del mercato incentive e congressuale.

Bodrum si sta affermando come meta di riferimento per gli eventi di fascia alta, grazie a resort esclusivi, esperienze in mare e collegamenti diretti con numerose città europee.

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Bodrum

Smirne (Izmir) valorizza invece il proprio stile mediterraneo, abbinando infrastrutture moderne a percorsi enogastronomici e culturali particolarmente apprezzati dai gruppi aziendali.

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Smirne

La Cappadocia, infine, continua a distinguersi per programmi incentive e ritiri aziendali ad alto valore esperienziale, sfruttando il fascino dei paesaggi naturali, degli hotel ricavati nella roccia e delle celebri escursioni in mongolfiera.

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Cappadocia

L’evoluzione del mercato turco dimostra come la semplice disponibilità di infrastrutture moderne non sia più sufficiente. Oggi il successo delle destinazioni business passa sempre più dalla capacità di offrire esperienze autentiche, cultura, gastronomia e intrattenimento, trasformando il viaggio professionale in un’occasione di scoperta e valore aggiunto.

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