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Aurora Resort ad Anguilla, Caraibi in purezza tra golf, mare e celebrità

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Aurora resort ad Anguilla

Lo splendido campo firmato da Greg Norman, inserito nell’Aurora Resort ad Anguilla, è considerato il secondo miglior percorso del Caribe, dove pure la concorrenza non manca. La piccola, appartata isola delle Antille annovera trentatré spiagge ritenute fra le più belle del mondo e richiama, da tempo, molti grandi nomi dello “star system”.

di Massimo De Luca

Anguilla – Qui, nel cuore dei Caraibi, a poche miglia dal leggendario Mar dei Sargassi, sventolavano un tempo le bandiere dei Pirati, che ne avevano fatto una delle loro basi-rifugio.

Aurora resort ad Anguilla

Oggi, più placidamente, sventolano le bandiere dello spettacolare percorso a 18 buche, firmato da Greg Norman, lo Squalo Bianco che in questi mari limpidi deve essersi ambientato molto bene tanto da aver disegnato, oltre a questo inserito nel lussuoso “Aurora Resort”, altri campi di prestigio nelle varie isole (Portorico, Bahamas, Cayman).

Anguilla è Caraibi in purezza. Sulla sua superficie di 26 km di per appena 5 di larghezza (a forma, appunto, di anguilla, da cui il nome proprio in Italiano) si contano 33 spiagge ritenute, non a torto, tra le più belle del mondo. E, a visitarle, si fatica a stilare una classifica che peraltro potrebbe andare solo dal bellissimo al sublime.

Chuck Norris come Corto Maltese

Hugo Pratt aveva immaginato qui la residenza del suo Corto Maltese, che abitava nella vicina Antigua ma ogni tanto vi tornava a trovare qualche amico. E forse suggestionato dalle storie disegnate da Pratt, qui aveva costruito una bella villa sulla Shoal Bay, un altro uomo d’avventure, ma in carne ed ossa: Chuck Norris, che fra un combattimento contro Bruce Lee al Colosseo e una puntata della mitica serie Walker Texas Ranger (di cui è stato protagonista), vi si rifugiava spesso a riposare con sua moglie, e tenersi in forma nell’attrezzatissima palestra di casa o correndo sulla spiaggia. Oggi, 83enne e divorziato, Chuck non si fa più vedere sull’isola ma in compenso, proprio accanto alla sua ex villa (venduta e disponibile in affitto) ha una proprietà Denzel Washington e frequentatrici abituali risultano molte altre celebrità: da Leonardo Di Caprio a Paul McCartney, da Beyoncé a Liam Neeson, da Justin Timberlake a Michael Jordan che, da appassionato golfista, è stato avvistato, sigaro in canna, proprio sulle buche dell’Aurora International Course, in compagnia di un altro fuoriclasse dello sport americano, Derek Jeter, asso in pensione dei New York Yankees di baseball.

Aurora resort ad Anguilla

Come arrivare ad Anguilla

I turisti europei “normali” raggiungono l’isola atterrando sulla vicina Saint Martin con un volo diretto da Parigi o da Amsterdam oppure facendo scalo negli Stati Uniti (prima di una breve traversata a bordo di veloci motoscafi); loro, le “celebrities”, atterrano con voli privati al piccolo aeroporto turistico o sbarcano dagli yachts provenienti magari da St Barth o da St Kitts e Nevis, località caraibiche di gran tendenza, dove però la loro privacy è più a rischio. Anguilla, con la sua poca mondanità e la gentile accoglienza dei locali, garantisce un soggiorno più tranquillo, valore inestimabile per chi deve spesso difendersi dall’invadenza dei fans.

L’ospitalità degli anguillani

Del resto gli anguillani hanno fatto dell’ospitalità, sommata alla straordinarietà delle loro spiagge, un vero e proprio valore aggiunto: nelle scuole tutti i ragazzi seguono un programma di studio, chiamato non a caso “Smile”, centrato sul senso dell’accoglienza. Una mossa accorta, considerato che il turismo è la risorsa economica più importante dell’isola che fa parte del Regno Unito, con un Governatore nominato da Re Carlo d’Inghilterra su consiglio del Parlamento britannico.

Deve aver fatto breccia il programma di studi “Smile” e infatti è sempre con un sorriso che gli addetti a qualsiasi attività turistica locale accolgono il turista.

Il campo, un gioiello

“L’acqua, la sabbia bianchissima, il mare che arriva a lambire i green di alcune buche. Gli elementi del bel campo disegnato da Greg Norman sono, anch’essi, tipicamente caraibici. Emozionante è lo spettacolo dal tee della buca 1, dove lo sguardo, volando sulle trasparenze del mare, spazia fino alle coste della vicina isola di Saint Martin. La sabbia è elemento dominante a contrasto col verde impeccabile e impeccabilmente mantenuto dei fairways duri, compatti, generosi con le traiettorie dei colpi che se ne avvantaggiano in lunghezza. Non solo i consueti bunker di green o di metà strada: no, è soprattutto l’ampiezza di molte waste areas a creare l’effetto cromatico e, anche, a pretendere molta precisione, specie sui tee shot, per non ritrovarsi un secondo colpo più delicato del normale. L’acqua entra molto spesso in gioco e non solo sui colpi di partenza. L’ampiezza dei fairways perdona qualche errore di traiettoria ma se si esagera con lo slice o col gancio (e se non si valuta bene l’intensità del vento, gentile ma mutevole) sperare di non perdere la pallina è arduo perché la vegetazione a guardia del percorso è densa e fitta. Ne escono, con una certa frequenza, bellissimi esemplari di iguana di varie età, anche grandicelle. Non sembrano troppo preoccupate dal rischio di essere colpite da palline vaganti. Imperturbabili, magari appostate a bordo dei laghetti, paiono nutrire un’inopportuna fiducia nella precisione dei giocatori in campo.” (Greg Norman)

Il golf tra mare e sabbia

Comunque, iguana a parte, la scoperta del campo procede di sorpresa in sorpresa: buche mai banali, sempre diverse l’una dall’altra, un disegno intrigante che sottopone a test ora la potenza, ora la precisione, ora la strategia. Un par 72 di 6550 metri dai tee “Rock”, i più impegnativi che richiedono un livello di gioco “one digit”, di 6190 dai tee “Ocean”, più abbordabili a livello medio. Ma sono previsti altri tre tee box (Sunrise, Sand, Coral) a disposizione delle signore o di chi non vuole (o non può) sfidare troppo il campo sul piano della potenza, dato che molto spesso bisognerà volare un bel tratto d’acqua per atterrare in fairway. Un grande campo, insomma, classificato dalla “Bibbia” del Golf mondiale (Golf Digest) al secondo posto tra i percorsi esistenti nei Caraibi, dove pure la concorrenza non manca.

Aurora, un Resort a cinque stelle dove anche la cucina italiana è impeccabile

Il campo fa parte dell’Aurora Resort, uno dei più prestigiosi dell’isola, dove, comunque, la scelta di strutture pluristellate è molto ampia. L’Aurora si affaccia sulla Rendezvous Beach, una lunga falce di sabbia immacolata. Un recente investimento multimilionario della nuova proprietà (prima si chiamava Cuisinart) ne ha ulteriormente innalzato il livello. Con una scelta di 178 lussuose suite e ville tutte a ridosso del mare gli ospiti hanno a disposizione ogni tipo di opzione. Piscine, idromassaggi, parco giochi d’acqua per i bambini, una Spa ampia e attrezzatissima. Ma il fiore all’occhiello è la cucina, differenziata tra i sei ristoranti.

D Richard’s” (il nome del nuovo proprietario del Resort) è una steak house (unica di tutta l’isola) giusto davanti alla club house del campo da golf; Tokyo Bay, collocato nello stesso edificio della Sorana Spa, è il raffinato ristorante giapponese dove Federica, giovane e gentilissima Direttrice italiana dei Ristoranti, assiste e consiglia al meglio i clienti; Chef’s Table è il ristorante internazionale nel cuore del Resort, ai margini della grande piscina, dove si consuma anche la prima colazione. Il “C Level” e il “Breezes” sono i due locali a bordo spiaggia dove le grigliate di aragoste, gamberi e pesci sono l’ideale intermezzo a una giornata di mare. Ma per noi italiani l’appuntamento imperdibile è all’Oliva, ristorante che propone, grazie a un bravo chef romano, Riccardo Brian, piatti della nostra cucina rigorosamente interpretati e alimentati, come gli altri, dalle verdure coltivate sul posto nella farm di Aurora. Risultato (personalmente sperimentato da un romano, cioè chi scrive): una “Gricia” o una “Amatriciana” impeccabili (e tanto altro di nostro, naturalmente), qui nel cuore dei Caraibi, ben lontani da Trastevere o dal Colosseo.

Aurora Entertainment Park

Più che un cenno merita poi il nuovo Aurora Entertainment Park, molto vicino al campo da golf che dispone di un centro tennis di livello mondiale, campi da pickleball, parete da arrampicata, beach volley, bocce in terra battuta, campi da basket e un campo da minigolf a 9 buche oltre a un complesso di piscine per famiglie con parco acquatico, splash pad, piscina a ingresso zero, fiume lento tutto in via di completamento.

Spiagge, isolette e quel galeone affondato tre secoli fa

Si può essere maniaci di golf e, dunque, godersi l’Aurora International allo sfinimento, ma sarebbe impossibile non cedere al fascino delle spiagge anguillane.

Aurora resort ad Anguilla

Sono trentatré e tutte bellissime, abbiamo detto: sono anche tutte pubbliche e, con una temperatura media annua di 28° (idem per l’acqua) non approfittarne sarebbe un delitto.

Ogni baia, ogni spiaggia, ogni insenatura, ogni grotta ha caratteristiche uniche, per le rocce, il corallo o per le piante tropicali. C’è veramente una spiaggia per tutti i gusti, ed è obbiettivamente condivisibile il giudizio di “Condé Nast Traveller” (la più accreditata rivista turistica del mondo) secondo cui “Molte isole caraibiche sarebbero felici di avere almeno una delle 33 spiagge di Anguilla”. La barriera corallina è l’ideale per un semplice snorkeling, sette parchi acquatici sono ideali per i sub più esperti, mentre da aprile a novembre può capitare di nuotare accanto a tartarughe marine neonate.

Avventura subacquea

Ma tra le varie possibilità c’è anche una speciale avventura subacquea: il relitto di un vero galeone spagnolo del 18° Secolo. El Buen Consejo affondò al largo della costa sud-est di Anguilla l’8 luglio 1772. La nave faceva parte di una flotta diretta in Messico per convertire gli abitanti. Tutti, passeggeri e ciurma, furono tratti in salvo.

Aurora resort ad Anguilla

Successivamente un uragano affondò definitivamente El Buen Consejo. Da allora si perse anche la sua posizione ma il relitto fu poi individuato da un pescatore locale che condivise a lungo il suo segreto soltanto con il Dr. Raymond Knudsen, un subacqueo del Vermont, ad evitare che i cacciatori di tesori lo saccheggiassero. Infine il Governo ha autorizzato l’esplorazione del fondale e ha creato un parco-museo sottomarino accessibile in immersione.

La barriera corallina di Prickly Pear

Altra esperienza imperdibile è un’escursione su una delle isolette al largo di Anguilla. Prickly Pear si trova a poche miglia dalla costa di Anguilla ed ha spiagge bianche accecanti. Un’attenzione particolare merita la barriera corallina incontaminata di Prickly Pear dove fare snorkeling. Un’altra tappa irrinunciabile è Island Harbour, villaggio di pescatori: qui basta parcheggiare l’auto, fare un cenno con la mano e veder rapidamente arrivare una barca che vi condurrà in un paio di minuti a Scilly Cay, un atollo minuscolo rinomato per i suoi deliziosi piatti. Da non perdere assolutamente è una giornata a Sandy Island, che si trova proprio davanti a Sandy Ground: una macchia bianca di sabbia che risalta nel mare turchese. Simone e il suo team accolgono gli ospiti per coccolarli con cocktail e grigliate memorabili.

Aurora resort ad Anguilla

In conclusione, Anguilla, mèta poco nota in Italia, è davvero una piccola gemma nel cuore dei Caraibi. E’ una destinazione di lusso, dove il lusso, oltre alle strutture alberghiere e all’impareggiabile qualità del mare, è rappresentato anche dalla quiete, dalla non-mondanità, dal relax garantito da un luogo quieto e appartato. Appartato, non certo noioso. Sulle varie spiagge è tutto un fiorire di piccoli locali e chiringuitos dove mangiare, gustare cocktail, ascoltare musica caraibica, spesso dal vivo e “pied dans l’eau”. La stagione delle piogge, contenute, va da agosto a novembre, mentre quella dei cicloni inizia a giugno e finisce a ottobre. Il momento migliore è l’inverno, periodo che coincide con l’alta stagione turistica. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, il tempo è caldo e umido, ma in compenso i prezzi sono più contenuti.

Tutte le informazioni su Aurora Resort a questo link

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Il Kenya classificato come la miglior destinazione al mondo per la fotografia naturalistica

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Il Kenya è la miglior destinazione al mondo per l’osservazione e la fotografia della fauna selvatica, secondo una nuova classifica pubblicata dal portale di viaggi con sede a Cape Town, Go2Africa. Il Canada si è classificato al secondo posto, seguito da Singapore, Australia e Botswana nelle rispettive terza, quarta e quinta posizioni. In Africa, anche Tanzania, Namibia e Sud Africa sono entrati nella top ten.

Lo studio, che ha analizzato quasi 70 milioni di foto caricate dai viaggiatori su Flickr, ha mostrato che metà delle immagini proveniva dai paesi africani, con il Kenya in testa. Almeno il 20,69% delle immagini analizzate e taggate con l’etichetta “wildlife” (fauna selvatica) proveniva da Nairobi, secondo lo studio.

Lo studio ha inoltre scoperto che la scena della fauna selvatica in Kenya era superiore rispetto agli altri, vantando oltre 25.000 specie animali, 7.000 specie di piante e 2.000 specie di funghi e batteri.

I risultati non sorprendono i fotografi esperti e gli appassionati di fauna selvatica che da tempo riconoscono il Kenya come un paradiso per la fauna selvatica. Ospitando alcuni dei parchi e paesaggi più estesi del mondo, il Kenya vanta una ricca e diversificata collezione di fauna selvatica che tour safari da tutto il mondo viaggiano per vedere durante un safari in Kenya.

Il Masai Mara è il parco nazionale più popolare del paese. Oltre 90 specie di mammiferi e molte altre specie di uccelli chiamano Masai Mara e l’adiacente ecosistema del Grande Mara la loro casa. Anche l’iconico “Big Five” – leone, elefante, bufalo, leopardo e rinoceronte – hanno fatto del Masai Mara la loro residenza permanente.

La Grande Migrazione annuale nel Masai Mara è la ciliegina sulla torta. Ogni anno, milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano le pianure del Mara alla ricerca di pascoli più verdi. Questo fenomeno mozzafiato attira fotografi da tutto il mondo e offre loro eccellenti opportunità di catturare immagini mozzafiato.

Ai piedi del Monte Kilimangiaro, la vetta più alta dell’Africa, si trova il Parco Nazionale di Amboseli. Amboseli ospita grandi branchi di elefanti liberi sullo sfondo spettacolare del Monte Kilimangiaro, rendendo la fotografia nella regione particolarmente straordinaria. A completare la grande concentrazione di elefanti si stima che ci siano circa 80 diverse specie di animali africani. Tra questi ci sono leoni, leopardi, bufali, ippopotami, zebre, solo per citarne alcuni.

vedi qui tutte le proposte di viaggio 2

Nella parte settentrionale del Kenya, la Riserva Nazionale di Samburu offre un’abbondanza di specie uniche come le cinque specialità di Samburu – la zebra di Grevy, l’orice di Beisa, lo struzzo somalo, il gerenuk e la giraffa reticolata. Avvistare le cinque specialità mentre si muovono liberamente nelle praterie della riserva di Samburu è un’esperienza senza pari. È ancora meglio se si riescono a catturare questi magnifici momenti con la fotocamera.

Tuttavia, i paesaggi pittoreschi del Kenya consolidano ulteriormente la sua posizione come la miglior destinazione al mondo per i fotografi di fauna selvatica. Dalle vette innevate del Monte Kenya alle acque turchesi della costa dell’Oceano Indiano, il paese offre uno sfondo stupendo per la fotografia naturalistica, aggiungendo varietà e profondità al portfolio di qualsiasi fotografo.

In definitiva, non è un caso che il Kenya si affermi come la miglior destinazione al mondo per l’osservazione e la fotografia della fauna selvatica. Lo merita in ogni suo aspetto, grazie alla sua ricca biodiversità, agli ecosistemi diversificati e agli abitanti locali caldi e amichevoli. Basti dire che i fotografi che cercano di intraprendere un safari africano memorabile faranno fatica a trovare un posto migliore del Kenya.

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Image by: Image by Christine Sponchia from Pixabay

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Anguilla Island Video

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Anguilla Island

Anguilla Island, una perla nascosta nei Caraibi, è un paradiso di tranquillità e bellezza incontaminata che aspetta solo di essere scoperto. Questa isola, con le sue spiagge di sabbia bianca che si estendono all’infinito, acque turchesi cristalline e un cielo sempre azzurro, offre un rifugio ideale per coloro che cercano pace e serenità lontano dal trambusto della vita quotidiana. Anguilla è più di una semplice destinazione vacanziera; è un’esperienza, un luogo dove l’ospitalità calda dei suoi abitanti si fonde con paesaggi naturali mozzafiato, creando un’atmosfera di assoluto relax e benessere.

Oltre alle sue spiagge da sogno, Anguilla vanta una ricca cultura culinaria, con ristoranti che offrono piatti raffinati a base di pesce freschissimo e specialità locali, accompagnati da viste sul mare che tolgono il fiato. L’isola è anche un crogiolo di arte e musica, con eventi culturali che si svolgono tutto l’anno, offrendo ai visitatori un assaggio della vibrante vita locale.

Invitiamo i viaggiatori a esplorare Anguilla attraverso il nostro video, che cattura l’essenza dell’isola, dalle sue tranquille albe fino ai tramonti infuocati, mostrando perché questo gioiello dei Caraibi sia la destinazione perfetta per chi cerca un’esperienza di viaggio autentica e indimenticabile.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: ufficio del turismo di Anguilla, tel. 02 8953 4108 e-mail anguilla@depaoliassociati.com, – www.anguillacaraibi.com

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Socotra Island Yemen: L’Isola dei Sogni Dimenticata dal Tempo

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Socotra Island

Nel cuore dell’Oceano Indiano, lontano dalle rotte turistiche tradizionali, si trova Socotra, un’isola dello Yemen avvolta in un velo di mistero e fascino incontaminato. Conosciuta come la “Galapagos del Medio Oriente”, Socotra è un paradiso per gli amanti della natura e dell’avventura, offrendo paesaggi surreali e biodiversità uniche al mondo. Questo articolo vi guiderà alla scoperta delle meraviglie naturali di Socotra, su come raggiungerla e i periodi migliori per visitarla.

Bellezze Naturali di Socotra

Socotra è un ecosistema isolato che vanta una straordinaria varietà di flora e fauna, con oltre un terzo delle sue specie vegetali che non si trovano da nessuna altra parte sulla Terra. Tra queste, l’iconico albero del drago (Dracaena cinnabari), le cui forme sinuose e il sangue di drago rosso sanguigno evocano immagini di mondi perduti.

Le spiagge di sabbia bianca si alternano a scogliere mozzafiato e grotte segrete, mentre i mari cristallini nascondono barriere coralline ricche di vita marina. Il paesaggio interno è un tessuto variegato di montagne, valli e dune di sabbia, offrendo scenari diversi e affascinanti ad ogni sguardo.

Come Arrivare a Socotra

Raggiungere Socotra non è semplice come volare verso una destinazione turistica convenzionale, il che contribuisce al suo fascino e isolamento. L’accesso principale all’isola è attraverso voli che partono dallo Yemen o, occasionalmente, dagli Emirati Arabi Uniti. Considerate le sfide logistiche e le variazioni politiche della regione, è fortemente consigliato organizzare il viaggio attraverso agenzie specializzate in viaggi d’avventura che offrono pacchetti completi, inclusi voli, visti, alloggi e trasporti sull’isola.

I Periodi Migliori per Visitare Socotra

Socotra ha un clima tropicale desertico, con temperature che variano moderatamente durante l’anno. Tuttavia, per godere appieno delle sue bellezze naturali, ci sono periodi specifici che offrono le condizioni migliori.

  • Da Ottobre a Dicembre: Questo è il periodo ideale per visitare Socotra. Le temperature sono piacevoli, e la natura si risveglia dopo i mesi estivi, con una nuova crescita verde che inizia a spuntare. È anche un momento ottimale per l’osservazione degli uccelli, poiché molte specie migratorie fanno tappa sull’isola.
  • Da Gennaio a Marzo: Anche questi mesi sono consigliati, soprattutto per chi vuole esplorare le aree montuose dell’isola. Le piogge sono rare, e le temperature rimangono miti, rendendo l’esplorazione delle zone interne particolarmente gradevole.
  • Da Aprile a Giugno: La stagione dei monsoni inizia a farsi sentire, soprattutto a partire da maggio. Tuttavia, aprile può ancora offrire belle giornate, sebbene con un aumento dell’umidità. Questo periodo vede fiorire molte delle specie endemiche di Socotra, trasformando l’isola in un giardino naturale.
  • Da Luglio a Settembre: Questi mesi sono generalmente sconsigliati per le visite a causa del monsone del sud-ovest, che porta venti forti e mare mosso, rendendo difficili gli spostamenti e l’accesso a molte spiagge e siti naturali.

Socotra rimane una delle ultime frontiere per i viaggiatori in cerca di destinazioni lontane dai circuiti turistici convenzionali. La sua isolata bellezza, unita alla ricchezza di biodiversità uniche, offre un’esperienza di viaggio senza paragoni. Pianificando con cura e scegliendo il periodo giusto, i visitatori possono immergersi in un mondo dove la natura regna sovrana, offrendo scenari e momenti di pura meraviglia. Socotra attende coloro che sono pronti a intraprendere un viaggio indimenticabile alla scoperta dei suoi segreti celati.

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Foto di Andrew Svk su Unsplash

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FERIA DE SAN MARCOS ANNUNCIA IL PALINSESTO 2024: BELANOVA, CHRISTINA AGUILERA, ENRIQUE IGLESIAS, STING E TOTO

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From April 13th to May 5th, the Largest Festival in Latin America is held in Aguascalientes. The Mexican state of Aguascalientes has announced this year’s lineup to the iconic Feria Nacional de San Marcos which will take place from April 13th to May 5th. Every April, the usually quiet streets of Aguascalientes set the stage for one of the largest festivals in Latin America. The Feria Nacional de San Marcos, arguably the most important fair in Mexico, fills the streets of Aguascalientes' Centro Historico with millions of tourists from all over Latin America as the city comes alive with concerts, bullfighting, art exhibitions, and charreadas. The festival has become a major part of the identity of Aguascalientes and is one of the most recognized festivals in Latin America. This year, Aguascalientes state Governor, Tere Jiménez, announced that the concert side of the fair will have a diverse bill of performers as part of the state’s open arms and welcoming attitude to its visitors. Starting with a performance by Dutch DJ, Don Diablo, visitors can also enjoy the sounds of 80’s pop band Toto, Mexican pops stars Belanova, reguetón artists Wisin, banda-pop musicians Alicia Villareal, La Original Banda Limón, Conjunto Primavera, Invasores and Cardenales de Nuevo León and Spanish artists Alejandro Sanz, Carlos Baute, Plácido Domingo; while international superstars like Sting, Christina Aguilera, Il Divo and Enrique Iglesias. José Ángel González Serna, President of the National Fair of San Marcos Board, highlighted that this celebration is a unique festival filled with traditions, history, and rich content. It is a great experience for those who have already lived it, which is why it attracts more visitors and tourists each time. With a history that dates back nearly two centuries, the Feria Nacional de San Marcos is a sampling of the very best art, culture, and regional history, with fun activities for the entire family. More than 1,500 events take place at the festival each year, and most of them are free to attend, including concerts, theater performances, sporting events, culinary competitions, fashion shows, rides, and activities for kids. The 2023 festival brought A-list stars like to the stage. But the Feria also features a bullfighting series and one of the most important livestock exhibitions in Latin America. All of these events, captivate close to 9 million visitors every year. During the weeks that the festival is in town, several businesses close and it’s treated like a local/national holiday. So important is the Feria to Aguascalientes that the city operates Mexico's only "walk-in casino" during festival time, made legal by a special permit. This allows the casino to operate for a fixed and limited time each year, exclusively for the fair and offers people ages 18 and over to try their luck at roulette, Blackjack, Poker, and other casino games. One of the main venues for the festival is Isla San Marcos, a 108-acre area in the city designed exclusively for entertainment. Manicured walking paths, wind their way around a pond, at the center of which is a towering statue of La Catrina, as well as one of the largest mechanical clocks in Latin America. This area is home to the Livestock Exhibition, which is an integral part of the Feria San Marcos. Visitors will also find restaurants, amusement rides, shopping, and a zip line course all at the Isla San Marcos. Charreada competitions are held at the San Marcos Arena, which is also part of Isla San Marcos. Charreria is a national sport in Mexico and the competitions in Aguascalientes during the Feria draw more than 12,000 spectators to the arena. Today’s Feria de San Marcos is very much still rooted in the historic traditions of the early days of its inception. The very first Feria was held in 1828 in the neighborhood of San Marcos, just a few blocks from the capital city's Zocalo, or main square. By the end of the 19th century, the Mexican Central Railway had made Aguascalientes an important transfer hub. Because of this, news of the Feria spread far and wide. When the festival began it was a harvest festival designed to put the produce and livestock of Aguascalientes into the spotlight. By 1842, the church donated a large plot of land, which was then transformed into the Jardin de San Marcos, from which the modern-day festival takes its name. In 1896, the Plaza de Toros San Marcos was constructed, at which point bullfights were included on the list of annual festival events. What skyrocketed the festival to national status was the expansion of the railway in Aguascalientes, as well as recognition of the event by President Adolfo Lopez Mateos in 1956. Today that message has spread to all corners of Latin America and the festival itself fills the streets of the Centro Historico, the Jardin de San Marcos, the Templo de San Marcos, and Isla San Marcos — all essential parts of the city of Aguascalientes and each one hosting its own share of the more than 1,000 events and exhibitions. About Aguascalientes Aguascalientes is one of the most important business hubs in all of Mexico. The automotive industry has transformed the once-sleepy agricultural community into a hub of art, culture, and design. The museum-rich city is blessed with leafy parks and dressed up with impressive architecture. It is a city that is as known for its industrial history as it is for its ornate cathedrals, rich wine culture, and high-end shopping.

Dal 13 aprile al 5 maggio, si tiene il festival più grande dell’America Latina ad Aguascalientes.

Lo stato messicano di Aguascalientes ha annunciato la lineup di quest’anno per l’iconica Feria Nacional de San Marcos, che si svolgerà dal 13 aprile al 5 maggio.

Ogni aprile, le solitamente tranquille strade di Aguascalientes diventano il palcoscenico di uno dei festival più grandi dell’America Latina. La Feria Nacional de San Marcos, probabilmente la fiera più importante del Messico, riempie le strade del Centro Historico di Aguascalientes con milioni di turisti da tutta l’America Latina mentre la città si anima con concerti, corride, mostre d’arte e charreadas. Il festival è diventato una parte importante dell’identità di Aguascalientes ed è uno dei festival più riconosciuti in America Latina.

Quest’anno, il Governatore dello stato di Aguascalientes, Tere Jiménez, ha annunciato che il lato concerti della fiera avrà un diversificato elenco di esibizioni come parte dell’atteggiamento aperto e accogliente dello stato verso i suoi visitatori. Iniziando con una performance del DJ olandese Don Diablo, i visitatori possono anche godere dei suoni della band pop degli anni ’80 Toto, delle star del pop messicano Belanova, degli artisti reguetón Wisin, dei musicisti banda-pop Alicia Villareal, La Original Banda Limón, Conjunto Primavera, Invasores e Cardenales de Nuevo León e degli artisti spagnoli Alejandro Sanz, Carlos Baute, Plácido Domingo; mentre superstars internazionali come Sting, Christina Aguilera, Il Divo ed Enrique Iglesias.

José Ángel González Serna, Presidente del Consiglio della Fiera Nazionale di San Marcos, ha sottolineato che questa celebrazione è un festival unico ricco di tradizioni, storia e contenuti. È un’ottima esperienza per coloro che l’hanno già vissuta, motivo per cui attira sempre più visitatori e turisti.

Con una storia che risale a quasi due secoli fa, la Feria Nacional de San Marcos è un assaggio del meglio dell’arte, della cultura e della storia regionale, con attività divertenti per tutta la famiglia. Più di 1.500 eventi si svolgono al festival ogni anno, e la maggior parte di essi sono gratuiti, inclusi concerti, spettacoli teatrali, eventi sportivi, competizioni culinarie, sfilate di moda, giostre e attività per bambini.

Il festival del 2023 ha portato sul palco star di primo piano. Ma la Feria presenta anche una serie di corride e una delle più importanti esposizioni di bestiame in America Latina. Tutti questi eventi, attirano circa 9 milioni di visitatori ogni anno.

Durante le settimane in cui il festival è in città, diverse attività commerciali chiudono ed è trattato come una festività locale/nazionale. Così importante è la Feria per Aguascalientes che la città gestisce l’unico “casinò walk-in” del Messico durante il periodo del festival, reso legale da un permesso speciale. Questo consente al casinò di operare per un tempo fisso e limitato ogni anno, esclusivamente per la fiera e offre alle persone di età superiore ai 18 anni di tentare la fortuna alla roulette, Blackjack, Poker e altri giochi da casinò.

Uno dei principali luoghi del festival è Isla San Marcos, un’area di 108 acri nella città progettata esclusivamente per l’intrattenimento. Percorsi pedonali curati si snodano intorno a uno stagno, al centro del quale si erge una statua imponente di La Catrina, oltre a uno dei più grandi orologi meccanici dell’America Latina. Questa area ospita l’Esposizione di Bestiame, che è una parte integrante della Feria San Marcos. I visitatori troveranno anche ristoranti, giostre, negozi e un percorso di zip line, tutto a Isla San Marcos.

Le competizioni di Charreada si tengono nell’Arena San Marcos, che fa anche parte di Isla San Marcos. La Charreria è uno sport nazionale in Messico e le competizioni ad Aguascalientes durante la Feria attirano più di 12.000 spettatori nell’arena.

La Feria de San Marcos di oggi è ancora molto radicata nelle tradizioni storiche dei primi giorni della sua creazione. La prima Feria si tenne nel 1828 nel quartiere di San Marcos, a pochi isolati dal Zocalo, o piazza principale, della città capitale. Entro la fine del XIX secolo, la Ferrovia Centrale Messicana aveva reso Aguascalientes un importante hub di trasferimento. Grazie a questo, la notizia della Feria si diffuse in lungo e in largo.

Quando il festival iniziò era una festa del raccolto progettata per mettere in risalto i prodotti e il bestiame di Aguascalientes. Nel 1842, la chiesa donò un ampio terreno, che fu poi trasformato nel Jardin de San Marcos, da cui prende il nome il festival moderno. Nel 1896, fu costruita la Plaza de Toros San Marcos, momento in cui le corride furono incluse nell’elenco degli eventi annuali del festival. Ciò che lanciò il festival a livello nazionale fu l’espansione della ferrovia ad Aguascalientes, così come il riconoscimento dell’evento da parte del Presidente Adolfo Lopez Mateos nel 1956.

Oggi quel messaggio si è diffuso in tutti gli angoli dell’America Latina e il festival stesso riempie le strade del Centro Historico, il Jardin de San Marcos, il Templo de San Marcos e Isla San Marcos — tutte parti essenziali della città di Aguascalientes e ognuna ospitante la sua quota dei più di 1.000 eventi ed esposizioni.

A proposito di Aguascalientes

Aguascalientes è uno dei centri commerciali più importanti di tutto il Messico. L’industria automobilistica ha trasformato quella che una volta era una tranquilla comunità agricola in un centro di arte, cultura e design. La città, ricca di musei, è benedetta da parchi alberati e impreziosita da un’impressionante architettura. È una città conosciuta tanto per la sua storia industriale quanto per le sue cattedrali ornate, la ricca cultura vinicola e lo shopping di alta gamma.

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Image by EINPresswire

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Svelato il programma del New Orleans Jazz & Heritage Festival 2024

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Il tanto atteso programma del New Orleans Jazz & Heritage Festival 2024 è stato ufficialmente rilasciato dai produttori dell’evento. Conosciuto affettuosamente come “i cubi”, il programma dettaglia gli orari delle esibizioni e le assegnazioni dei palchi, ora accessibili agli spettatori per pianificare la loro esperienza festivaliera online su www.nojazzfest.com.

Il festival di quest’anno è destinato a continuare la sua tradizione di presentare un’ampia gamma di talenti musicali, con i Rolling Stones come headliner, offrendo un’esperienza imperdibile per i fan. La lineup promette un ricco mosaico di suoni che soddisfano gusti musicali diversi, dalle profondità soul del jazz ai ritmi contemporanei delle icone della musica moderna.

Oltre all’estrazione musicale, il festival è rinomato per le sue offerte culinarie, presentando una varietà di piatti locali e internazionali che riflettono lo spirito vibrante di New Orleans. I visitatori del festival possono aspettarsi un assortimento di opzioni alimentari deliziose e una pletora di scelte di bevande per arricchire la loro esperienza festivaliera.

Nel mezzo dell’entusiasmo, il New Orleans Guest House rimane dedicato a offrire alloggi puliti, convenienti e un’atmosfera accogliente per tutti gli ospiti. Situato strategicamente a pochi passi dai New Orleans Fair Grounds, dove si svolge il Jazz & Heritage Festival, il Guest House offre un soggiorno conveniente e confortevole per coloro che partecipano al festival.

Mentre la città si prepara ad ospitare un’altra memorabile edizione del Jazz & Heritage Festival, il New Orleans Guest House invita appassionati di musica, aficionados culturali e viaggiatori a sperimentare il fascino unico di New Orleans. Il festival non promette solo una lineup indimenticabile di musica e delizie culinarie, ma anche la possibilità di immergersi nel ricco patrimonio culturale della città.

Riguardo al New Orleans Jazz & Heritage Festival

Il New Orleans Jazz & Heritage Festival è una celebrazione annuale che mette in mostra la musica, la cultura e il patrimonio di New Orleans e della regione più ampia. L’evento si estende su due weekend e presenta una vasta lineup di esibizioni attraverso vari generi musicali, completata da cucina locale, artigianato ed esposizioni culturali.

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