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Terme di Saturnia, dove il golfista fa finalmente pace con l’acqua

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Nel cuore della Maremma toscana tra sport, benessere ed enogastronomia d’eccellenza.

Fra i golfisti e l’acqua c’è un difficile rapporto, inutile negarlo. Ruscelli, fiumiciattoli, laghetti disseminati lungo i percorsi da architetti tanto geniali quanto, a volte, crudeli diventano ostacoli insidiosi e spesso fatali per le traiettorie dei loro colpi. E infatti sono decine di migliaia le palline ripescate per ogni singolo campo dalle società specializzate nel recupero subacqueo e nella commercializzazione sul fiorente mercato di seconda mano.

Terme di Saturnia 1

Ebbene se c’è un posto nel mondo dove anche il golfista più “idrofobo” (quello cioè che alla vista di un pur minimo specchio d’acqua non riesce più a prodursi in uno swing decente che sorvoli agevolmente l’ostacolo) può finalmente riconciliarsi, e con enorme gratificazione, con l’acqua, questo è certamente lo splendido Resort golfistico “Terme di Saturnia”, nel cuore della Maremma toscana.

Noto per le sue acque termali uniche al mondo riconosciute dalla comunità scientifica per le sue proprietà terapeutiche, Terme di Saturnia comprende un Resort 5 *, membro di The Leading Hotels of the World con 124 camere e suite, un’area Day SPA con piscine termali, idromassaggi, percorsi vascolari, sauna, argillarium accessibile anche da ospiti esterni che non soggiornano presso il Resort, un’area Medical & SPA che offre trattamenti SPA, cure termali, consulenze mediche specialistiche ed esami diagnostici.
Ma tutte queste opportunità legate all’acqua e ai poteri terapeutici di quella sorgente a 37,5 gradi di temperatura scoperta e utilizzata già ai tempi degli antichi romani sono a un passo dalle 18 buche di un campo da golf da campionato (par 72 di 6.316 metri di lunghezza, su 70 ettari molto mossi) che già da solo, col suo disegno sfidante e tecnico, vale ampiamente il viaggio.

 

IL CAMPO DA GOLF
Il campo da golf delle Terme di Saturnia è la “gemma verde” del Resort.
Immerso nel suggestivo paesaggio della Maremma toscana, è stato progettato nel 2008 dall’architetto californiano Ronald Fream – Golf Plan. Il percorso offre 18 buche par 72 adatte a giocatori di tutti i livelli.

Terme di Saturnia 3

Realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente, il campo valorizza le caratteristiche naturali del territorio toscano. Ostacoli d’acqua, bunker di sabbia e green ondulati incastonati tra ampi dislivelli creano scenari e panorami unici, trasformando ogni partita in un’esperienza in grado di lasciare un ricordo indelebile.
Il Golf Terme di Saturnia ha conseguito due prestigiosi riconoscimenti per l’impegno dimostrato verso la sostenibilità ambientale: la certificazione GEO e il premio “Impegnati nel Verde”, ottenuti grazie all’adozione di pratiche di manutenzione responsabili e a basso impatto ambientale in grado di preservare la flora e la fauna naturale.
La presenza della calda Sorgente termale di Saturnia (37,5°C) e il clima mite della Maremma Toscana rendono Terme di Saturnia Natural SPA & Golf Resort la destinazione ideale per giocare a golf tutto l’anno.
Il Driving Range, situato a pochi metri dal Resort, dispone di 43 postazioni di cui 9 coperte, permettendo la pratica del gioco in qualsiasi condizione meteorologica.

 

LA SPA
La pluripremiata SPA di Terme di Saturnia si distingue per la sua solida vocazione medicale e per l’approccio integrato al benessere. La presenza di figure specializzate consente di definire dei percorsi personalizzati di “Medical Golf” pensati per prevenire e trattare le patologie classiche del golfista.
L’efficacia di questi programmi risiede nella sapiente combinazione tra il potere rigenerativo dell’acqua termale, ricca di zolfo e altri minerali, con trattamenti fisioterapici mirati, ideati per ripristinare l’equilibrio muscolare e articolare permettendo di ritrovare l’armonia dello swing.

Terme di Saturnia 5

 

I RISTORANTI

A Terme di Saturnia il golf diventa parte integrante di un’esperienza che supera i confini dello sport non solo grazie ad un binomio unico di golf e benessere termale ma anche per via di un’esperienza culinaria in cui l’autenticità e i sapori della tradizione definiscono un’offerta di eccellenza.
Il Resort ospita due ristoranti che portano sulla tavola dei clienti i prodotti tipici del territorio.
Il 1919 Restaurant, affacciato direttamente sulla suggestiva Sorgente termale, propone una cucina contemporanea in un ambiente raffinato e moderno.
La Stellata | Country Restaurant, situato all’interno di un tipico casale maremmano immerso nel verde (un tempo clubhouse del campo), unisce la tradizione con la contemporaneità. La cucina, fortemente legata alla cultura culinaria locale, si fonda su un profondo rispetto per i prodotti locali. La griglia a vista, dove vengono esaltati i sapori delle carni del territorio, garantisce un ambiente intimo e accogliente.

Terme di Saturnia 6

UNA DESTINAZIONE PER TUTTO L’ANNO
Tutte queste caratteristiche sono state riconosciute in campo internazionale: infatti l’Hotel è stato premiato come primo in Italia e settimo in Europa dai UK Condé Nast Readers’ Choice Awards 2024, e inserito nella Top 5 SPA Resort del 2022 e 2023 di Travel + Leisure.
Le già ricordate caratteristiche della millenaria sorgente, la cui acqua sgorga come detto a 37,5°C di temperatura, rendono Saturnia la meta ideale per una vacanza golfistica anche e forse soprattutto fuori stagione. La possibilità di rigenerarsi immergendosi nell’acqua tiepida dopo 18 buche nei giorni invernali è un’esperienza unica. Sotto l’acqua, un pavimento naturale di rocce; sopra l’acqua un cielo stellato.
E, uscendo dal Resort, il fascino della Maremma toscana, regione ricca di storia e tradizione: un connubio perfetto tra bellezze naturali, patrimonio culturale e un’offerta enogastronomica d’eccellenza.
Le acque termali millenarie, conosciute come detto sin dall’epoca etrusca e romana per le loro proprietà rigeneranti, scorrono tra paesaggi collinari incontaminati e borghi medievali come Montemerano e Pitigliano.
Oltre alla ricchezza storica, questa terra offre un autentico viaggio nei sapori: vini pregiati, oli extravergini di oliva di grandissima qualità e i piatti tipici della tradizione maremmana raccontano l’identità profonda di un territorio ancora genuino e ospitale.
E allora, si torna alla premessa. Se c’è un posto dove finalmente il golfista possa fare pace con l’acqua, questo è certamente Saturnia.
Chissà, finalmente anche i golfisti più accaniti finiranno col concordare con l’antico detto latino “Aqua optima rerum”, cioè in pratica “niente di meglio dell’acqua”. Basta che non inghiotta le loro palline sul campo.

Golf

Argentario Golf Club, vent’anni di eccellenza nel rispetto dell’ambiente

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Accanto alla vocazione internazionale (ha ospitato i più importanti tornei dei circuiti europei) il Circolo toscano, nato nel 2006, mantiene forte il proprio legame con il territorio, promuovendo attivamente l’avvicinamento dei giovani al golf

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Nel 2026 l’Argentario Golf Club festeggia il suo ventesimo anniversario, un traguardo che racconta una storia fatta di visione, qualità e prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Il campo aprì ufficialmente ai giocatori il 2 giugno 2006, inaugurando un percorso a 18 buche immerso in uno degli scenari naturali più suggestivi d’Italia.

Fin dagli esordi il Club si distingue per la forte attenzione all’ambiente: nello stesso anno ottiene la certificazione BioAgriCert e aderisce al programma Impegnati nel Verde, adottando un sistema di manutenzione totalmente eco-compatibile. Nel tempo diventa inoltre palcoscenico di competizioni di primo piano, tra cui il Ladies Italian Open e il Campionato Nazionale Open nel 2008, il Senior Italian Open, l’Italian Challenge Open e soprattutto l’Open d’Italia, disputato dal 26 al 29 giugno 2025 nell’ambito del DP World Tour.

Un passaggio chiave arriva nel marzo 2019, quando The PGA sceglie il Club come unico PGA National Golf Course Italy, riconoscimento che ne certifica gli standard d’eccellenza. Nello stesso anno viene inaugurata la nuova Club House, cuore sociale della struttura con segreteria, ristorante-bar e pro shop, affacciata su una terrazza panoramica che domina il campo, la laguna e il mare.

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Nel 2023 l’Argentario Golf Club entra nel Marriott Golf Hotel Reciprocal Program, rafforzando ulteriormente la propria dimensione internazionale: l’adesione consente ai soci di accedere a vantaggi esclusivi in circa 30 campi affiliati nel mondo, soggiornando presso le strutture Marriott designate. In vent’anni il percorso ha accolto grandi protagonisti del golf e personalità di rilievo, tra cui Gary Player, Paul McGinley, José María Olazábal, Matteo Manassero ed Emanuele Canonica, oltre a ospitare eventi firmati da brand internazionali come American Express, Mercedes-Benz, Brunello Cucinelli, Valentino e Moncler.

Il campo, par 71 per 6.295 metri, si sviluppa in un’area naturale protetta a pochi minuti dalla Riserva Naturale Duna Feniglia. Laguna, mare e pendii dell’Argentario creano un microclima ideale che rende il percorso giocabile tutto l’anno. Disegnato da David Mezzacane e Baldovino Dassù, e modellato da Brian Jorgensen, il tracciato si distingue per varietà tecnica, ampi fairway e perfetta integrazione con la macchia mediterranea.

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Accanto alla vocazione internazionale, il Club mantiene forte il proprio legame con il territorio, promuovendo attivamente l’avvicinamento dei giovani al golf. In occasione del ventesimo anniversario viene ulteriormente rafforzato il programma dedicato ai ragazzi dell’Argentario e delle aree limitrofe, che possono essere avviati gratuitamente a questo sport: il Club li accoglie come propri ospiti, offrendo percorsi formativi senza costi per le famiglie, con l’obiettivo di diffondere i valori del golf – rispetto, disciplina, concentrazione e fair play – e creare nuove opportunità sportive e personali per le giovani generazioni. Completa l’offerta l’Argentario Golf Academy, ufficiale PGA National Golf Academy in Italia, centro d’eccellenza per insegnamento e fitting grazie alle tecnologie TrackMan e Capto, con programmi dedicati a professionisti, appassionati, aziende e bambini.

«Celebrare questi vent’anni significa guardare con orgoglio al cammino compiuto e, soprattutto, alle sfide che ci attendono. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere l’Argentario Golf Club come punto di riferimento internazionale, dove sport, sostenibilità e ospitalità convivono in un equilibrio autentico e distintivo», dichiara Augusto Orsini, Presidente del Golf Club.

A distanza di due decenni dall’apertura, l’Argentario Golf Club conferma così la propria identità: un luogo in cui eccellenza sportiva, rispetto ambientale e visione internazionale si incontrano, proiettando il Club verso nuovi traguardi.

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La confraternita dei carrellanti

Partire dai tee verdi, colore della speranza

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Massimo De Luca, grande firma del giornalismo sportivo italiano e appassionato golfista

È davvero possibile illudersi di vincere la battaglia non col golf, ma con la vita, spacciandosi per eternamente giovani? La risposta di buon senso sarebbe no, per i giocatori “over” che vogliono ancora divertirsi.

Se vi chiedono di associare istintivamente un colore al golf, la risposta non può che essere una: il verde, of course. Il piacere di passare molte ore nel verde è, in genere, il fascino attribuito a questo sport dai neofiti, giustamente entusiasti all’idea di passeggiare fra prati curati, alberi, laghi. Poi magari accade che, una volta diventati più esperti, la voglia di giocar bene, destinata a puntuale disillusione, prevarrà su ogni ispirazione bucolica e tutto si concentrerà sugli incontrollabili voli della pallina, con tanti saluti alla contemplazione del paesaggio. Ma questo è un altro discorso. Il luogo dove tutto si decide, dove un tap in da un centimetro vale come un drive da 200 metri, è naturalmente il green che altro non significa se non verde. Verde è il trofeo più ambito del golf professionistico, la giacca riservata ai vincitori del Masters di Augusta. E verde, si sa, è il colore della speranza che ci accompagna sul tee della 1, quando non sappiamo se in campo vivremo un giorno di gloria o la solita esperienza di inadeguatezza.

Comunque, tutto è verde nel golf, e tutto il verde è bello (il bianco-beige dei bunker, per dire, ha molto meno fascino e soprattutto fa un po’ incazzare).

Verdi sono anche i battitori avanzati adottabili dai seniores. Qui, però, cominciano i distinguo, almeno da noi in Italia, tanto che quel verde lì non riesce a piacere a tutti. L’ età media della popolazione golfistica italiana registra un’altissima percentuale di “S” nelle classifiche delle gare accanto al nome dei partecipanti, rendendo ormai estremamente competitivo aggiudicarsi il “Primo Senior”, tanta è la concorrenza. Il buon senso dovrebbe indurre la stragrande maggioranza di noi “over” (60, 70 oppure 80, fate voi) a spostarsi un po’ più avanti. Del resto se, con l’età, si verifica che prendere i par 4 in due colpi (se non in tre) sta diventando una chimera… se il terzo colpo nei par 5 deve spesso decollare da 150 metri e più, perché insistere? C’è una logica nella progettazione dei campi e prevede giocabilità diverse (e diversi tee di partenza) in rapporto a età e abilità, ovvero handicap. Ma mentre sull’handicap si può sempre sperare di migliorare (molto meno di prima da che si è in balìa dell’algoritmo) sull’età e sulle sue conseguenze nulla quaestio: è una battaglia perduta. Sarà un caso che, di anno in anno, noi giocatori attempati abbiamo la sensazione che ci stiano allungando le buche?

 La soluzione sarebbe semplice: ci si avvale dell’agevolazione consentita dal regolamento, si paga qualcosa in termini di colpi ma si ritrova il gusto di provare a giocare le buche in regulation. Non sempre ci si riuscirà, ma almeno si potrà provare. Tutto a posto, allora? Macché. Sembra che “comprarsi” un po’ più di divertimento pagandolo con qualche colpo equivalga ad alzare bandiera bianca. Una implicita ammissione di inferiorità. Come se davvero fosse possibile vincere la battaglia non col golf, ma con la vita, spacciandosi per eternamente giovani. 

La prima esperienza del genere l’ho vissuta involontariamente negli Stati Uniti. Iscrittomi a una gara in quel paradiso golfistico che è Myrtle Beach, mi trovai automaticamente assegnato ai tee avanzati dalla segreteria. Avevo da poco compiuto 60 anni (bei tempi…). Confesso: mi sentii mortificato. Poi ho visto tirare da quegli stessi tee i miei compagni americani (coetanei) e mamma mia se la scagliavano! Non solo: erano ben felici di partire più avanti e giocarsi tutte le loro chance a ogni buca. Nessun complesso d’inferiorità. Solo la serena accettazione della legge del tempo. E molte risate in più. L’eccezione, naturalmente, c’è ed è rappresentata da quegli “over” dotati di particolare talento, tanto da riuscire a restare “one digit”. Ma sappiamo bene che si tratta di un’esigua minoranza.

Aggiungo un’altra recentissima esperienza. Ho avuto il privilegio di tornare a giocare con il nostro grande Costantino Rocca in una Pro-Am a casa sua, il bellissimo campo dell’Albenza. Tino ha giocato le 18 buche dai tee gialli, non bianchi, semplicemente perché ne aveva diritto. E non si sentiva certo sminuito per questo.

E allora possiamo essere così presuntuosi da ritenerci meglio di Costantino Rocca? Direi di no, se un minimo di buon senso abita ancora i nostri pensieri. 

For ever young è una magnifica canzone, ma anche un’eterna illusione.

 

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Golf

In vacanza a Mauritius con Beachcomber e il Golf Club Castello di Tolcinasco!

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Premi ambitissimi in palio per la Coppa Commissione Sportiva disputatasi lo scorso 4 ottobre grazie a prestigiosi sponsor

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Il Golf Club Castello di Tolcinasco, a due passi da Milano, si conferma un punto di riferimento per ogni giocatore in Italia. Strutture e organizzazione soddisfano qualunque esigenza, come confermato dalla perfetta riuscita della Coppa Commissione Sportiva, gara disputatasi lo scorso sabato 4 ottobre sullo splendido campo firmato da “The King” Arnold Palmer, la leggenda del golf americano, che ha registrato la partecipazione di ben 111 soci sugli oltre 1.000 iscritti: uno dei Golf Club con il più alto numero di soci nel nostro Paese.

Importanti i premi in palio messi a disposizione da sponsor prestigiosi che hanno valorizzato l’evento, tra cui BMW by My Car Milano, Guess, Nikon e in particolare la catena Beachcomber Resorts and Hotels con le sue magnifiche location a Mauritius.

La competizione, su un campo in perfette condizioni, era basata sulla formula 18 buche Stableford 3 Categorie (1° lordo e 1°/2° netto di Categoria). Premi speciali: 1° Lady by Guess, 1° Senior by D’O (cena per 2 persone al ristorante stellato dello chef Davide Oldani), 1° “Nearest to the Pin” e “Driving Contest” by Nikon, fino agli ambitissimi 2 soggiorni di 6 notti per 2 persone presso gli esclusivi Beachcomber Golf Resort & SPA a Mauritius – Paradis e Trou Aux Biches – in collaborazione con House of Italian Golf, editore del sito Digitalbleisure.com.

Insomma, un grande successo! Claudio Miglio, AD di House of Italian Golf, ha premiato davanti a una folta platea i due vincitori dei premi Beachcomber: Andrea Mellerio e Oscar Calvi (nelle foto).

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BeachComber Tolcinasco B


Tutti gli altri vincitori: Luca Marongiu, Piersergio Piccinetti, Nicolò Garanzini, Feliciano Lombardi, Dong Rip Lim, Ezio Daniele Lago, Jin Jun Cai, Laura Fadda, Gilberto Weissy, Marco Orsi, Simone Morlacchi e Sara Costa. Nelle foto seguenti, alcune delle premiazioni con le congratulazioni ai giocatori da parte del Presidente del Golf Club Emanuel Stilo e della Responsabile Segreteria Sportiva Cristina Parietti.

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Golf

Golf, vino, ospitalità: al Rosewood Castiglion del Bosco un evento speciale per tutti gli appassionati

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Dal 3 al 5 ottobre 2025 questo stupendo e unico campo privato d’Italia, nel cuore del Parco naturale della Val d’Orcia e famoso per il Brunello di Montalcino, ospiterà la Rosewood CdB Golf Cup, il primo torneo dedicato anche ai non soci

Il Rosewood Castiglion del Bosco è l’unico, bellissimo campo privato d’Italia, adagiato nel cuore del Parco naturale della Val d’Orcia e del territorio di produzione del Brunello di Montalcino: dal 3 al 5 ottobre ospiterà il primo torneo dedicato agli appassionati di golf, aprendo le sue porte anche a chi non è socio oppure ospite dello splendido Resort.

Rosewood Castiglion Del Bosco 1

Il programma dell’evento è particolarmente invitante: i partecipanti alla prima edizione della Rosewood CdB Golf Cup, durante il loro soggiorno di due notti in Suite, prenderanno parte a due giornate di gara. L’esperienza si concluderà con una cena di gala, accompagnata da una selezione di vini della tenuta.

In collaborazione con le altre proprietà Rosewood in giro per il mondo, il torneo riserverà ai vincitori premi prestigiosi, fra cui un soggiorno in una Premium Suite negli splendidi Golf Resort di Rosewood Kauri Cliffs e Rosewood Cape Kidnappers, in Nuova Zelanda, annoverati fra i più belli del mondo. 

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“La Rosewood CdB Golf Cup”, dice David Waters, General Manager & Director of Golf del Club, “segna un nuovo importante capitolo per Castiglion del Bosco, unendo i tre pilastri fondamentali della nostra tenuta – golf, vino e ospitalità – in un’unica esperienza esclusiva. Il nostro campo è uno dei migliori d’Europa e l’unico nel continente disegnato dal campione Tom Weiskopf, vincitore dell’Open Championship 1973 e purtroppo recentemente scomparso. Questo torneo è un invito rivolto ai golfisti internazionali più appassionati per scoprire l’essenza di ciò che rende Castiglion del Bosco così speciale”.

Rosewood Castiglion Del Bosco 7

 

Nicola Migheli, Managing Director di Rosewood Castiglion del Bosco, aggiunge: “La Rosewood CdB Golf Cup rappresenta un momento significativo per noi nel percorso di evoluzione della nostra offerta. Rosewood Castiglion del Bosco è una delle pochissime proprietà di lusso in Europa a coniugare ospitalità a cinque stelle con un campo da golf privato, una proposta unica per golfisti esigenti alla ricerca di esclusività e stile di vita raffinato in un’unica destinazione di lusso. Questo nuovo torneo ci consente di valorizzare appieno questa esperienza, rafforzando al contempo il nostro posizionamento all’interno del portfolio golfistico globale di Rosewood. Grazie alla stretta collaborazione con Rosewood Kauri Cliffs e Rosewood Cape Kidnappers, stiamo costruendo una solida presenza internazionale del brand nelle principali destinazioni golfistiche in giro per il mondo”.

Il pacchetto Rosewood CdB Golf Cup include:

  • Due notti in Suite presso Rosewood Castiglion del Bosco, per due persone.
  • Colazione giornaliera per due.
  • Due round da 18 buche.
  • Golf cart.
  • Attrezzatura a noleggio, se necessaria.
  • Accesso al campo pratica e alle strutture della Clubhouse.
  • Cena gourmet a quattro portate, abbinata ai vini della tenuta, incluso il Brunello di Montalcino.

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Un campo “firmato”

Il campo è opera di una delle firme più leggendarie del mondo del golf, il campione del British Open, Tom Weiskopf, ed è il suo unico progetto in Europa continentale.

Lo splendido percorso a 18 buche si integra armoniosamente tra le morbide colline e le valli della tenuta, rispettando un ambiente naturale di straordinaria bellezza e unicità.

Oltre a offrire un’inestimabile esperienza di gioco e di assoluta privacy, The Club a Castiglion del Bosco rappresenta uno stile di vita. I soci godono di un profondo senso di appartenenza e del piacere di essere attesi premurosamente a ogni loro visita. Ogni anno, The Club organizza eventi esclusivi, riservati ai propri soci, sia a Castiglion del Bosco sia nei Golf Club privati più prestigiosi al mondo.

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Novecento anni di storia

Rosewood Castiglion del Bosco è una tenuta di più di 2.000 ettari fondata da Massimo e Chiara Ferragamo.

Il Resort rappresenta la celebrazione della bellezza naturale della Toscana e del suo ricco patrimonio enogastronomico.

La tenuta, le cui origini risalgono a circa 900 anni fa, racchiude le antiche rovine del castello, una chiesa medievale e il borgo, lo storico villaggio che oggi costituisce il cuore pulsante del Resort.

Pensata come destinazione ideale per gli amanti del vino e della cucina, Rosewood Castiglion del Bosco ospita due ristoranti, un orto biologico, una scuola di cucina, la SPA e offre una selezione curata di attività ed escursioni per scoprire le meraviglie del territorio.

Completano l’offerta della tenuta, come detto, l’esclusivo campo da golf a 18 buche al quale gli ospiti di Rosewood Castiglion del Bosco hanno accesso privilegiato, nonché l’importante cantina dove si produce Brunello di Montalcino, tra le fondatrici del rinomato Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. 

Rosewood Castiglion Del Bosco 5

Per maggiori informazioni:

https://www.rosewoodhotels.com/en/castiglion-del-bosco

 

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Turismo golfistico: grande colpo per la Federazione Italiana Golf!

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Raggiunta un’intesa col Ministero per lo Sport e i Giovani e con quello per il Turismo: nuove opportunità in arrivo.

Federazione Italiana Golf

Da sinistra, Cristiano Cerchiai, Daniela Santanché e Andrea Abodi

L’obiettivo del protocollo d’intesa siglato mercoledì 3 settembre dal presidente della Federazione Italiana Golf, Cristiano Cerchiai, dal ministro per il Turismo, Daniela Santanchè, e dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è chiarissimo: promuovere e sviluppare il turismo golfistico in Italia

L’obiettivo è favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, lo sviluppo delle destinazioni minori, l’aumento della permanenza media dei visitatori e la massimizzazione degli impatti economici sul territorio in occasione di eventi e tornei.

Il turismo sportivo rappresenta una fetta significativa dell’economia dei viaggi, incidendo per circa il 10% sulla spesa turistica globale e con una crescita prevista del 17,5% tra il 2023 e il 2030. Si tratta di un settore con un forte effetto leva: ogni milione di euro investito dal pubblico genera circa 8 milioni da parte dei privati e quasi 21 milioni di ricavi complessivi nel sistema sportivo.

Nel comparto, il golf occupa una posizione di rilievo. Le stime indicano per il turismo golfistico un incremento annuo del 6% a livello internazionale.

L’Italia, in particolare, è già la quarta meta mondiale nelle preferenze dei viaggiatori di fascia alta appassionati di golf, subito dopo Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Lo sport è inoltre sempre più apprezzato dalle nuove generazioni, confermando il ruolo del golf come motore di sviluppo per il turismo futuro. Per rafforzarne la visibilità, il protocollo prevede anche l’utilizzo della piattaforma digitale italia.it e dei suoi canali social.

«Con questa intesa – sottolinea Santanchè – intendiamo promuovere e sviluppare il turismo golfistico, favorendo sinergie tra l’ecosistema del golf e il comparto turistico, anche attraverso azioni mirate e valorizzando il ruolo di Enit nella promozione di questo segmento».

«Come dimostra l’esperienza della Ryder Cup 2023 – prosegue il ministro – l’organizzazione di grandi eventi sportivi genera un impatto economico significativo: oltre 513 milioni di euro tra effetti diretti e indiretti. Il turismo golfistico, come indicato nel Piano Strategico del Turismo, è un asset di assoluta rilevanza, capace di attrarre un turismo di qualità, generare sviluppo e creare valore sui territori».

«Lo sforzo ora – conclude – è costruire una visione strategica condivisa: non possiamo più considerare il singolo campo da golf come un elemento isolato, ma parte di un sistema. Dobbiamo creare un network solido tra operatori e istituzioni, superando frammentazioni e mancanza di dialogo. Consideriamo il turismo golfistico una delle priorità, non solo perché rappresenta un segmento di qualità, ma per l’effetto moltiplicatore che genera sul territorio».

«Questo protocollo non rappresenta solo un’ulteriore tappa del percorso di promozione dello sport e della cultura sportiva – osserva Abodi – ma anche dei nostri territori, a partire dalla capacità di estrarre in modo sempre più efficace il potenziale del turismo golfistico. In questa chiave, uno dei principali obiettivi è favorire la destagionalizzazione, facendo anche leva sull’eredità della Ryder Cup 2023».

«In collaborazione con il Mitur – aggiunge Abodi – stiamo elaborando un piano di fattibilità per la costituzione di un fondo immobiliare golfistico dedicato prioritariamente al Sud Italia, che confidiamo possa essere uno strumento strategico per l’attuazione del protocollo».

«Il prossimo passo – annuncia Cerchiai – ci vedrà impegnati a sviluppare un piano strategico capace di posizionare il nostro Paese come una meta turistico-golfistica per i golfisti di tutto il mondo, valorizzando al contempo tutte le peculiarità artistiche, storiche ed enogastronomiche del nostro territorio. L’Italia ha il potenziale per diventare una delle destinazioni golfistiche più ambite e per rafforzare il marchio “Golf – Destinazione Italia“, grazie anche alla preziosa collaborazione dell’Enit».

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