Connect with us

News

Viaggi all’estero, gli italiani non rinunciano ma scelgono con più attenzione

Published

on

Viaggi estero 1

Sicurezza, convenienza ed esperienza guidano le decisioni: cresce il ruolo delle agenzie e si consolida un modello di prenotazione ibrido tra digitale e consulenza

La sicurezza torna al centro delle scelte di viaggio degli italiani, affiancandosi a esperienza e convenienza come criteri principali nella pianificazione delle vacanze. È quanto emerge da una recente analisi condotta da YouGov per Airalo, che fotografa un mercato in evoluzione, influenzato dal contesto internazionale ma ancora dinamico.

Più attenzione, ma la voglia di viaggiare resta

Le tensioni geopolitiche degli ultimi mesi hanno modificato la percezione dei viaggiatori: il 64% degli italiani dichiara di sentirsi meno sicuro rispetto a un anno fa quando si sposta all’estero.

Nonostante questo, la propensione a viaggiare oltre confine non si ferma. Gli italiani continuano a programmare vacanze fuori dal Paese, ma con una condizione chiara: privilegiare destinazioni considerate stabili e sicure, sia dal punto di vista sociale sia economico.

Per gli analisti, si tratta di un cambiamento rilevante nei comportamenti, anche se restano fondamentali i fattori legati alla qualità dell’esperienza e al rapporto qualità-prezzo.

Viaggi estero 2

Digitale dominante, ma l’agenzia resta centrale

Il processo decisionale è ormai fortemente orientato al digitale:

  • il 73% degli italiani cerca informazioni online 
  • i più giovani (18-35 anni) sono influenzati in modo significativo da social e creator 

Tuttavia, le fasce più adulte mantengono un approccio più articolato, combinando ricerca online e canali tradizionali.

Il dato più significativo riguarda proprio il ruolo delle agenzie di viaggio: circa 11 milioni di italiani continuano a utilizzarle, soprattutto per:

  • consulenza professionale;
  • sicurezza nelle prenotazioni;
  • gestione di viaggi complessi o di lunga durata.

Ne emerge un modello sempre più definito: una pianificazione ibrida, dove il digitale informa e l’intermediazione professionale finalizza.

Il viaggio diventa esperienza da vivere e raccontare

Tra i più giovani, il viaggio assume anche un forte valore narrativo. Le nuove generazioni cercano itinerari originali e personalizzati, spesso progettati per essere condivisi in tempo reale sui social.

Non si tratta però di improvvisazione: anche i viaggi più dinamici vengono spesso costruiti con il supporto di professionisti, per garantire organizzazione e tutela.

Viaggi estero 3

Sempre connessi, anche in viaggio

Un altro elemento chiave riguarda la connettività. Gli italiani si confermano sempre più “globali” e connessi, anche durante le vacanze.

Questo aspetto diventa strategico per tutta la filiera turistica: garantire una connessione costante significa offrire un ulteriore livello di sicurezza percepita e controllo dell’esperienza.

Generazioni a confronto

Le differenze tra target sono evidenti:

  • Gen Z e Millennial: più aperti ai viaggi internazionali, anche extra-europei, ma con maggiore consapevolezza dei rischi;
  • Baby Boomer: più sensibili al tema sicurezza, con una preferenza crescente per il turismo domestico.

In generale, i più giovani non rinunciano a viaggiare, ma integrano la variabile geopolitica nelle loro scelte, adattando mete e modalità.

Un nuovo modello di turismo

Il quadro complessivo evidenzia un’evoluzione chiara: il turista italiano si muove verso un modello più consapevole, tecnologico e personalizzato, dove convivono:

  • Esperienza;
  • attenzione ai costi;
  • sicurezza.

Un equilibrio che, in un contesto internazionale complesso, sta ridefinendo il modo di viaggiare e di scegliere le destinazioni.



 

News

Turchia protagonista nel turismo congressuale e nel bleisure: crescita a doppia cifra

Published

on

Turchia 1

Investimenti, collegamenti internazionali e grandi appuntamenti istituzionali rafforzano il ruolo del Paese nel panorama dei congressi e degli eventi aziendali.

La Turchia continua a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato internazionale degli eventi professionali e dei viaggi d’affari, confermandosi tra le destinazioni più dinamiche per congressi, convention e incontri corporate.

Lo confermano i più recenti dati ufficiali del settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) riportati dall’ICCA (International Congress and Convention Association), che mostrano infatti un andamento particolarmente positivo, con una crescita significativa sia nella principale metropoli del Paese sia a livello nazionale.

A trainare questa espansione è soprattutto Istanbul, che ha registrato un incremento del 10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la performance dell’intera Turchia, che ha messo a segno una crescita complessiva del 16%, consolidando la propria competitività nel panorama degli eventi globali.

Turchia 3

Antalya

Grandi eventi internazionali come volano di sviluppo

Nei prossimi mesi la visibilità della destinazione sarà ulteriormente rafforzata da alcuni appuntamenti di rilevanza mondiale, destinati a richiamare decine di migliaia di partecipanti tra rappresentanti istituzionali, manager, aziende e operatori dei media.

Tra gli eventi più attesi figurano:

  • il Summit NATO, in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio, che porterà l’attenzione internazionale sulla capitale turca;
  • la COP31 delle Nazioni Unite, prevista ad Antalya (costa meridionale) dal 9 al 20 novembre, che richiamerà delegazioni provenienti da tutto il mondo per discutere le principali sfide legate al cambiamento climatico.

Questi appuntamenti rappresentano un’importante opportunità anche per i comparti dell’ospitalità, dei trasporti e dei servizi collegati all’organizzazione di eventi.

Turchia 2

Ankara

Istanbul punta su connettività e bleisure

La città sul Bosforo continua a essere il fulcro della strategia turistica business del Paese grazie a una rete di collegamenti aerei tra le più estese al mondo. Gli aeroporti İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen consentono infatti connessioni dirette con centinaia di destinazioni internazionali, facilitando l’arrivo di delegati e professionisti da ogni continente.

Nel corso del 2026 la metropoli ospiterà inoltre importanti congressi medico-scientifici internazionali che, secondo le stime, porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti stranieri.

Uno dei principali punti di forza di Istanbul è la capacità di coniugare esigenze professionali e tempo libero. La città riesce infatti a soddisfare la crescente domanda di esperienze bleisure, offrendo ai viaggiatori business un mix di patrimonio culturale, attrazioni artistiche, shopping di livello internazionale e una proposta gastronomica sempre più apprezzata a livello mondiale.

Turchia 1

Instanbul

Nuove opportunità anche fuori dai grandi hub

La crescita del settore non riguarda esclusivamente Istanbul e Antalya. Diverse destinazioni turche stanno infatti sviluppando offerte specializzate per segmenti specifici del mercato incentive e congressuale.

Bodrum si sta affermando come meta di riferimento per gli eventi di fascia alta, grazie a resort esclusivi, esperienze in mare e collegamenti diretti con numerose città europee.

Turchia 5

Bodrum

Smirne (Izmir) valorizza invece il proprio stile mediterraneo, abbinando infrastrutture moderne a percorsi enogastronomici e culturali particolarmente apprezzati dai gruppi aziendali.

Turchia 4

Smrine

La Cappadocia, infine, continua a distinguersi per programmi incentive e ritiri aziendali ad alto valore esperienziale, sfruttando il fascino dei paesaggi naturali, degli hotel ricavati nella roccia e delle celebri escursioni in mongolfiera.

Turchia 6

Cappadocia

L’evoluzione del mercato turco dimostra come la semplice disponibilità di infrastrutture moderne non sia più sufficiente. Oggi il successo delle destinazioni business passa sempre più dalla capacità di offrire esperienze autentiche, cultura, gastronomia e intrattenimento, trasformando il viaggio professionale in un’occasione di scoperta e valore aggiunto.

Continue Reading

News

TikTok punta sul turismo: dai video alle prenotazioni senza uscire dall’app

Published

on

TikTok Go 1

Negli Usa debutta TikTok Go, nuova piattaforma integrata per hotel, attività ed esperienze. Espansione in Europa e Asia entro il 2026

Il mondo dei viaggi entra sempre più nell’ecosistema dei social media. Dopo aver rivoluzionato il modo di scoprire destinazioni, ristoranti e luoghi “instagrammabili”, TikTok compie un nuovo passo: trasformare direttamente l’ispirazione in prenotazione.

Negli Stati Uniti è stato infatti lanciato TikTok Go, nuova funzione del social cinese che consente agli utenti di cercare e prenotare viaggi, hotel, attività ed esperienze senza uscire dall’applicazione.

TikTok Go 3

In pochi clic dal video alla prenotazione 

L’idea alla base di TikTok Go è semplice: permettere agli utenti di passare immediatamente dal contenuto visualizzato alla prenotazione reale.

In pratica:

  • si guarda un video dedicato a una destinazione;
  • si apre la scheda del luogo;
  • si consultano prezzi, disponibilità e dettagli;
  • si prenota direttamente tramite partner integrati.

Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con alcuni dei principali operatori mondiali dell’online travel:

    • Booking.com;
    • Expedia Group;
    • Trip.com;
  • GetYourGuide;
  • Viator;
  • Tiqets.

Cosa sono le Api di integrazione

Il funzionamento della piattaforma si basa sulle cosiddette Api di integrazione (Application Programming Interface), cioè sistemi che permettono a servizi differenti di dialogare tra loro in tempo reale.

Grazie a queste integrazioni:

  • TikTok può mostrare disponibilità aggiornate;
  • i prezzi vengono sincronizzati automaticamente;
  • le offerte si collegano direttamente ai database delle piattaforme partner

In sostanza, il social non diventa un’agenzia di viaggio tradizionale, ma un grande hub capace di collegare contenuti, algoritmi e prenotazioni.

TikTok Go 2

Il ruolo centrale dei creator

L’elemento distintivo di TikTok Go resta il peso dei creator, cioè gli utenti che producono contenuti video seguiti da community spesso molto numerose.

Nel turismo questo fenomeno è diventato centrale: hotel, ristoranti, destinazioni, esperienze locali vengono sempre più scoperti attraverso brevi video emozionali e consigli diretti.

TikTok punta proprio su questo comportamento: trasformare il video ispirazionale in un punto vendita immediato.

Una nuova frontiera del social commerce

TikTok Go si inserisce nel cosiddetto social commerce, modello che unisce intrattenimento, contenuti e acquisti all’interno della stessa piattaforma.

Negli ultimi anni il social cinese è diventato, soprattutto tra i più giovani, uno dei principali motori di scoperta per:

  • viaggi;
  • moda;
  • beauty;
  • ristorazione;
  • lifestyle.

Negli Stati Uniti la piattaforma supera i 200 milioni di utenti, numeri che spiegano perché il settore turistico guardi con grande attenzione a questa evoluzione.

L’obiettivo: viaggio più rapido e “fluido”

«TikTok è diventato il punto di partenza per i viaggi di una nuova generazione. Con TikTok Go, stiamo chiudendo il cerchio tra la scoperta e l’azione. Vogliamo rendere il viaggio accessibile, fluido e profondamente connesso alle storie che i nostri utenti condividono ogni giorno», ha dichiarato Adam Presser, dirigente di vertice di TikTok.

Sulla stessa linea anche Ariane Gorin, amministratrice delegata di Expedia Group: «La partnership con TikTok Go permette di incontrare i viaggiatori dove trascorrono il loro tempo. Integrando la nostra vasta offerta di alloggi nella piattaforma, offriamo un modo senza precedenti per prenotare il viaggio perfetto con pochi semplici clic».

Europa e Asia nel mirino

Al momento la funzione è disponibile soltanto negli Stati Uniti, ma il piano di sviluppo prevede un’espansione progressiva anche in Europa e Asia entro la fine dell’anno fiscale 2026.

L’obiettivo è integrare TikTok Go:

  • nel feed principale dei video;
  • nella sezione ricerca;
  • nei contenuti geolocalizzati dedicati alle destinazioni.

Come cambia il turismo digitale

Il lancio di TikTok Go conferma una trasformazione sempre più evidente: il viaggio non nasce più soltanto da motori di ricerca o cataloghi online, ma sempre più spesso da contenuti social brevi, immediati e altamente visuali.

Per il turismo significa una nuova fase, dove l’ispirazione, il racconto, la prenotazione tendono a fondersi in un’unica esperienza digitale.

 

Continue Reading

News

Aeroporto di Genova, nuovi check-in e più tecnologia: accelera il piano di rilancio del Cristoforo Colombo

Published

on

Entrano in funzione le prime nuove postazioni nell’area partenze. Entro l’estate saliranno a 22, mentre prosegue il progetto di modernizzazione da 24 milioni di euro.

L’Aeroporto di Genova Cristoforo Colombo prosegue il proprio percorso di trasformazione infrastrutturale con l’attivazione dei nuovi banchi check-in nell’area partenze dello scalo ligure.

Dal 21 maggio sono infatti operative le prime 9 nuove postazioni, uno degli interventi centrali del piano di sviluppo da 24 milioni di euro destinato a rinnovare l’esperienza dei passeggeri e a sostenere la crescita futura del traffico aereo.

Spazi completamente riqualificati

Per chi utilizza abitualmente il Cristoforo Colombo, il cambiamento è immediatamente visibile:

  • nuovi desk check-in;
  • ambienti rinnovati;
  • maggiore fluidità nei percorsi;
  • organizzazione più moderna dell’area partenze.

L’intervento non riguarda soltanto l’aspetto estetico, ma coinvolge direttamente la gestione operativa dello scalo, con l’obiettivo di rendere più efficiente il flusso dei passeggeri nei momenti di maggiore traffico.

Entro luglio verranno installate altre 13 postazioni, portando il totale a 22 check-in complessivi, contro i 12 precedenti.

Il ruolo della nuova ala est

L’ampliamento dei check-in è strettamente collegato allo sviluppo della nuova ala est, inaugurata nei mesi scorsi come parte del piano di espansione del terminal.

Questa nuova sezione dell’aeroporto ha consentito di aumentare la capacità complessiva dello scalo fino a circa 3 milioni di passeggeri, rafforzando il ruolo del Cristoforo Colombo nel traffico business e turistico del Nord-Ovest italiano.

Bagagli più rapidi e sistema pronto all’automazione

Uno degli aspetti più strategici del progetto riguarda il nuovo sistema di gestione bagagli.

I nastri trasportatori installati nei nuovi check-in permettono una movimentazione più rapida verso il sistema di smistamento collocato nella nuova ala est, dove i bagagli vengono indirizzati ai rispettivi voli.

Dietro questo intervento c’è anche una visione più ampia: i nuovi desk sono già predisposti per future soluzioni di automazione del bag drop, cioè il sistema che consente ai passeggeri di:

  • etichettare autonomamente il bagaglio;
  • consegnarlo senza assistenza diretta;
  • velocizzare le procedure di accettazione.

Una tecnologia sempre più diffusa nei principali aeroporti europei.

Nuovo concept architettonico

Anche l’area partenze è stata completamente ripensata seguendo lo stesso linguaggio architettonico della nuova ala est:

  • spazi più luminosi;
  • percorsi più intuitivi;
  • maggiore funzionalità operativa;
  • ambienti progettati per migliorare il comfort dei viaggiatori.

La strategia di crescita dello scalo

Secondo Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova, il potenziamento dei check-in rappresenta un tassello importante nel piano di crescita dello scalo: “L’installazione dei primi 9 nuovi check-in si inserisce nelle attività finalizzate a migliorare ulteriormente i servizi per i viaggiatori”.

L’obiettivo è accompagnare l’aumento dei volumi di traffico reso possibile dall’espansione infrastrutturale completata negli ultimi mesi.

Lounge panoramica ed e-gates: le prossime novità

Il piano di sviluppo del Cristoforo Colombo proseguirà anche nei prossimi mesi.

Come spiegato dal direttore generale Francesco D’Amico, entro l’estate 2026 è prevista l’apertura di una nuova lounge panoramica dedicata ai passeggeri in partenza.

La nuova area sarà accessibile direttamente dalle sale imbarchi e comprenderà anche una terrazza con vista panoramica.

Parallelamente continuerà il rafforzamento delle aree dedicate ai controlli di frontiera, con:

  • spazi di attesa più ampi;
  • procedure documentali più efficienti;
  • introduzione degli e-gates.

Gli e-gates sono varchi automatici che permettono il controllo elettronico dei passaporti biometrici, riducendo tempi di attesa e passaggi manuali ai controlli.

Un aeroporto più moderno e competitivo

Il Cristoforo Colombo continua così il proprio percorso verso un modello di aeroporto più:

  • moderno;
  • automatizzato;
  • fluido;
  • competitivo.

Una strategia che punta a sostenere sia il traffico leisure sia quello business, in un contesto in cui efficienza, rapidità e qualità dei servizi diventano sempre più centrali nell’esperienza aeroportuale.

Continue Reading

News

Voli in Europa, estate sotto pressione: tagli, rincari e nuove strategie delle compagnie

Published

on

Voli aerei tagliati 1

Da Lufthansa alle low cost, il caro carburante ridisegna l’offerta: meno frequenze, più extra e interventi istituzionali

La crisi del jet fuel continua a incidere in modo concreto sul trasporto aereo europeo, con effetti visibili su offerta, prezzi e programmazione estiva.

Dopo i primi annunci di metà aprile, aggiornati ai primi giorni di maggio, il quadro appare più articolato: non solo tagli selettivi, ma anche rimodulazioni operative, rincari e nuove politiche commerciali adottate da più vettori.

Il caso Lufthansa e la revisione della rete

Lufthansa Group ha avviato una riduzione progressiva dei voli a corto raggio nella stagione estiva 2026, con interventi distribuiti tra aprile e ottobre. Il piano, legato alla necessità di contenere i costi, si inserisce anche nella riorganizzazione interna delle attività regionali, inclusa la revisione del ruolo di Lufthansa CityLine.

Il ridimensionamento riguarda diversi hub europei (tra cui Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma) con l’obiettivo dichiarato di ottimizzare la capacità e preservare i collegamenti a lungo raggio, ritenuti più strategici e redditizi.

Nonostante i tagli, il Gruppo ha confermato di avere una copertura del carburante superiore all’80%, elemento che attenua solo in parte l’impatto dei prezzi spot, ancora elevati.

Voli aerei tagliati 2

Una crisi che coinvolge tutto il settore

La situazione non riguarda un singolo operatore. Anche altri vettori stanno intervenendo sulle proprie reti:

  • KLM ha ridotto alcune frequenze da Amsterdam, in particolare sulle rotte europee più trafficate;
  • Scandinavian Airlines ha operato cancellazioni mirate già nel mese di aprile;
  • compagnie extraeuropee come Qantas, Cathay Pacific e Air New Zealand hanno introdotto o rafforzato i fuel surcharge.

Parallelamente, i grandi Gruppi cercano di evitare tagli drastici puntando su aggiustamenti più flessibili, come la riduzione delle frequenze nelle fasce meno richieste o l’utilizzo di aeromobili più efficienti.

Prezzi del carburante e impatto sui conti

Il nodo resta il costo del carburante. Secondo International Air Transport Association, il jet fuel incide oggi tra il 30% e il 40% dei costi operativi, con picchi più alti per le low cost.

Rispetto ai livelli precedenti alla crisi, i prezzi sono aumentati in modo significativo, costringendo le compagnie a intervenire su più leve contemporaneamente: biglietti, capacità e servizi accessori.

Voli aerei tagliati 3

Tariffe e servizi: il peso sui passeggeri

Per chi viaggia, gli effetti sono già tangibili:

  • tariffe medie in crescita, con incrementi stimati fino al 20% rispetto ai livelli pre-crisi;
  • meno frequenze su alcune rotte europee;
  • maggiore incidenza dei servizi ancillari, sempre più centrali nei ricavi.

Le compagnie, infatti, stanno cercando di bilanciare i conti senza ridurre eccessivamente l’offerta complessiva, spostando parte del peso sui servizi extra.

Le mosse istituzionali aggiornate a maggio

Sul fronte politico, l’attenzione è alta. A inizio maggio i ministri europei dei Trasporti hanno intensificato il confronto su possibili misure di emergenza per garantire la disponibilità di carburante nei mesi estivi.

Tra le ipotesi in discussione:

  • coordinamento delle scorte strategiche;
  • maggiore flessibilità logistica nella distribuzione del carburante;
  • monitoraggio rafforzato delle forniture.

L’allarme nasce anche dalle indicazioni dell’International Energy Agency, che ha segnalato livelli di scorte particolarmente bassi in alcune aree del continente.

Uno scenario ancora incerto

A oggi, le compagnie non parlano apertamente di crisi, ma il quadro resta delicato. L’estate 2026 si avvicina con un equilibrio fragile tra domanda elevata e costi in crescita.

Il risultato è un mercato in trasformazione, dove la parola d’ordine è adattamento: meno voli dove necessario, prezzi più dinamici e un ruolo sempre più centrale degli extra. Per i passeggeri, significa prepararsi a un’estate con meno certezze e costi più variabili.

 

Continue Reading

News

Aerei, rincari nascosti: così le compagnie scaricano il costo del carburante sui passeggeri

Published

on

Rincari aerei 1

Dal bagaglio al posto a sedere, cresce il peso degli extra: l’aumento del jet fuel spinge i vettori a rivedere tutte le voci di ricavo

Volare costa di più, ma non solo per il prezzo del biglietto. Negli ultimi mesi le compagnie aeree stanno ritoccando in modo sistematico i servizi accessori, trasformandoli in una leva fondamentale per compensare l’impennata dei costi operativi, in particolare del jet fuel, schizzato verso l’alto a causa delle tensioni internazionali.

IL CASO EMBLEMATICO: IL POSTO A SEDERE

Sempre più spesso il costo reale del viaggio emerge solo al momento del check-in. Emblematico il caso di un volo intercontinentale, dove la scelta di un posto con più spazio per le gambe può arrivare a costare centinaia di euro a tratta, superando talvolta il prezzo stesso del biglietto.

Un segnale chiaro di come le compagnie stiano spostando parte del ricavo sugli “extra”, anche quando non incidono direttamente sui consumi.

Rincari aerei 2

L’EFFETTO DEL CARO CARBURANTE

Alla base di questa strategia c’è il forte aumento del prezzo del carburante. Secondo International Air Transport Association, una tonnellata di jet fuel in Europa ha superato i 1.400 dollari, con un incremento superiore al 100% su base annua.

Il carburante rappresenta oggi tra il 35% e il 40% dei costi operativi, arrivando oltre il 50% per le low cost. Un peso enorme, che nel giro di pochi mesi ha cambiato gli equilibri economici del settore.

Rincari aerei 3

CONTI SOTTO PRESSIONE

Le compagnie cercano di proteggersi acquistando carburante in anticipo a prezzi più bassi, ma questa strategia non basta. Anche i grandi gruppi devono fare i conti con costi aggiuntivi significativi.

«Se va avanti così per un anno potremmo dover sborsare 600 milioni in più», calcola Michael O’Leary, alla guida di Ryanair.

E la conseguenza è inevitabile: «I ricavi unitari devono aumentare di circa il 15–20%», spiega Scott Kirby, numero uno di United Airlines.

Rincari aerei 4

NON SOLO BIGLIETTI: LA CRESCITA DEGLI “ANCILLARI”

Se le tariffe base sono aumentate (oggi in media circa +24% su scala globale) la vera partita si gioca sui cosiddetti servizi ancillari, cioè tutte quelle opzioni un tempo incluse e oggi a pagamento.

Tra queste:

  • selezione del posto;
  • imbarco prioritario;
  • bagaglio a mano e in stiva;
  • servizi a bordo.

Questi extra sono acquistati mediamente dal 40% dei passeggeri low cost e da una quota tra il 5% e il 10% sui vettori tradizionali.

RINCARI DIFFUSI SU TUTTE LE VOCI

Le prime analisi sulle rotte europee mostrano aumenti generalizzati:

  • imbarco prioritario: circa +17% 
  • bagaglio in stiva: tra +21% e +24% 
  • selezione del posto: fino a +40% 

Proprio quest’ultima voce è la più discussa, perché non ha alcun impatto diretto sul consumo di carburante, ma rappresenta una delle leve più redditizie.

LE STRATEGIE DEI VETTORI

Le compagnie preferiscono non esporsi pubblicamente su queste politiche. «Non posso parlare di questo tema, siamo anche in un periodo di silenzio obbligato perché tra poco abbiamo i dati finanziari», ha dichiarato Jason McGuinness, direttore commerciale di Ryanair.

Nel frattempo, anche i vettori tradizionali si stanno adeguando: alcune tariffe base non includono più nemmeno il bagaglio a mano, segnando un ulteriore passo verso il modello “unbundled”.

Rincari aerei 5

UN MERCATO SEMPRE PIÙ DINAMICO

Tracciare con precisione l’andamento dei prezzi degli extra è complesso: a differenza dei biglietti, questi servizi vengono spesso acquistati in un secondo momento e con tariffe variabili, che cambiano in base a stagionalità, domanda e rotta.

IL PESO CRESCENTE DEGLI EXTRA NEI BILANCI

Per le compagnie, gli ancillari sono ormai una componente essenziale dei ricavi. Secondo le stime di settore, nel 2025 hanno generato 157 miliardi di dollari, pari al 15,7% del fatturato complessivo.

E il messaggio, anche se non ufficiale, è chiaro: «Non siamo in grado di assorbire l’intero aumento del costo del cherosene: se non alziamo il prezzo di tutte le voci, davanti a noi c’è solo il fallimento», ammette dietro le quinte il capo di una delle principali low cost.

UNO SCENARIO DESTINATO A DURARE

Con costi operativi in crescita e margini sotto pressione, il modello appare destinato a consolidarsi. Per i passeggeri significa una cosa sola: il prezzo finale del viaggio sarà sempre più frammentato, e capire quanto si paga davvero richiederà sempre maggiore attenzione.

 

Continue Reading

Consigliati per voi

Copyright © 2025 Digital BLeisure. Digital Bleisure è un marchio di House of Italian Golf Srl Sede Legale: Via Cino del Duca 5, 20122, Milano P.Iva I-10597880961 info@digitalbleisure.com